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Nuova Pescara, D'Alfonso: "L'unica data non rinviabile è quella dell'inizio del lavoro di fusione"

Per il senatore il problema non è lo slittamento al 2027, di qui l'invito ai sindaci di Pescara, Montesilvano e Spoltore ad avvalersi della Provincia e della Regione Abruzzo

“Per me non è un problema tutto ciò che si chiama tempo da recuperare Non è questione di 2023, 2024. Non ci sarà mai una data di arrivo adeguata, se non cominciamo da oggi a riempire di lavoro il tempo che scorre e che non ammette errori. Altrimenti rischiamo di fare come Gian Burrasca che sposta le date in avanti solo per rimandare i compiti. E non è che spostando la data, di anno in anno, poi i compiti li troviamo fatti da altri”. Questa la posizione del senatore Luciano D'Alfonso sul possibile slittamento al 2027 della costituzione della Nuova Pescara. “Il tempo della sua costruzione deve iniziare a scorrere da subito, nel segno del lavoro di squadra di altissima qualità: sul piatto per adesso ci sono 90 milioni di euro già trovati e scadenzati grazie al lavoro svolto nelle ultime settimane dai parlamentari abruzzesi: 5 milioni nel 2022, 5 nel 2023 e 10 milioni all’anno nei successivi otto anni. E’ stato un gran lavoro di squadra – rivendica D’Alfonso – che ho condotto in Parlamento con Nazario Pagano, Alberto Bagnai, Daniele Pesco e con alcuni colleghi dei cinque stelle e di fratelli d’Italia. Ora queste enormi risorse vanno incastonate subito nel cantiere della nuova città da 200mila abitanti: Pescara, Montesilvano e Spoltore devono cominciare a lavorare coordinatamente anche - ha sottolineato D’Alfonso - con il contributo tecnico della Provincia e della Regione che sicuramente possono aiutare e alleggerire il lavoro dei tre comuni, con le figure amministrative qualificate di cui dispongono”.

“A Gian Burrasca insomma – prosegue il senatore – va preferito lo stakanovismo intelligente di Eta Beta che sa organizzare la fatica del lavoro necessario “che non è burocratico - precisa D’Alfonso - ma è un lavoro di intelligenza politica e amministrativa che richiede il ripensamento di una intera tradizione amministrativa. Si tratterà, ad esempio, di allineare i linguaggi contabili e tecnologici dei tre Comuni. Un lavoro di convergenza che potrebbe avvalersi anche della creazione di un ufficio appositamente dedicato dalla Regione Abruzzo ad accompagnare la complessità di questa operazione che non ha precedenti”. Per lui, in conclusione, parlare di date può far perdere solo di vista l'obiettivo ““se si organizza solo il rinvio e non il lavoro cantieristico odierno”.

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