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Nuova Pescara, l'assemblea costitutiva approva l'odg sul rinvio al 2024: ora la decisione spetta ai consigli comunali

Durante l'assemblea costitutiva che si è tenuta ieri 29 settembre è stato approvato l'ordine del giorno che impegna i tre consigli comunali di Pescara, Montesilvano e Spoltore ad esprimersi sul rinvio

L'assemblea costitutiva della Nuova Pescara, nella seduta che si è tenuta ieri 29 settembre, ha approvato l'ordine del giorno riguardante il rinvio della fusione fra Pescara, Montesilvano e Spoltore al 2024. Lo ha confermato il presidente del consiglio comunale di Montesilvano Ernesto De Vincentiis, da noi interpellato. Durante l'assemblea sono state approvate anche le due relazioni semestrali relative agli ultimi sei mesi del 2021 e al primo semestre del 2022 sulle attività relative al processo di fusione, oltre all'ordine del giorno che ora impegna i tre consigli comunali ad esprimersi sul rinvio, spiega il presidente.

È stata dunque ribadito quanto previso dalla legge regionale riguardante la Nuova Pescara, ovvero che i consigli di Pescara, Montesilvano e Spoltore dovranno preparare le rispettive delibere da presentare in assise per manifestare la volontà o contrarietà rispetto al rinvio della fusione.

Nelle ultime settimane la questione della Nuova Pescara era stata nuovamente al centro del dibattito politico, fra chi chiedeva da tempo che la fusione diventi realtà come le associazioni di categoria e il mondo produttivo, e la maggior parte degli amministratori di Montesilvano, Spoltore e Pescara che hanno chiesto un rinvio a causa delle procedure burocratiche particolarmente lente e complesse per arrivare alla costituzione della nuova realtà amministrativa.

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