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Giovedì, 19 Maggio 2022
Politica

Nuova Pescara, l'appello del dottor Ciofani ai sindaci: "A Pescara il dea di secondo livello"

Il portavoce dell'associazione Consulta clinica per il riconoscimento denuncia: "Per i cittadini i problemi sono sempre gli stessi" e chiede di superare i "campanilismi regionali" che hanno determinato "i ricorrenti intasamenti del pronto soccorso"

“Gli anni passano, ma i problemi dei cittadini dell'area metropolitana di Pescara non migliorano. Anzi, peggiorano. Soprattutto se si parla di sanità. I ricorrenti intasamenti e disfunzioni del pronto soccorso dell’ospedale civile, riportati in questi giorni sui media regionali, sono il risultato della cronica e colpevole inadeguatezza delle giunte regionali, nel corso degli anni, a farsi carico del più grande, di gran lunga, nosocomio abruzzese”. E' quanto denuncia il dottor Antonio Ciofani, portavoce dell'associazione Consulta clinica per il dea (dipartimento emergenza accettazione) di secondo livello e componente dell'associazione Nuova Pescara.  Proprio in vista della nascita della città metropolitana è ai tre sindaci che Ciofani si rivolge perché lavorino al fine di tutelare l'ospedale civile di Pescara e ottenga quel riconoscimento che fino ad ora non ha potuto avere perché “la cosa turba il campanile regionale”, afferma.

“Invitiamo i sindaci della fusione a creare un fronte unitario per difendere e dare ulteriori mezzi a quello che è il tredicesimo ospedale in Italia per accessi al pronto soccorso. Carlo Masci, Ottavio De Martinis e Luciano Di Lotito, in rappresentanza di Pescara, Montesilvano e Spoltore, che diventeranno la città di Nuova Pescara, darebbero una prova di capacità e lungimiranza se si unissero per far valere i diritti dei cittadini, ora vessati da una logica spartitoria quantomeno anacronistica – prosegue il portavoce dell'associazione Consulta clinica per il dea di secondo livello -. Stiamo parlando di un servizio salvavita , in alcuni casi della sottile differenza tra essere presi in carico e curati tempestivamente o essere abbandonati al proprio destino. La cosa è strettamente correlata alla perdurante assenza di una rete ospedaliera regionale validata obbligatoriamente dal tavolo interministeriale dei due ministeri competenti, salute e mef (ministero dell'economia e delle finanze) e che ha bocciato per sei volte in cinque anni le reti ospedaliere proposte dalla Regione Abruzzo. E così tuttora l’Abruzzo è l'unica regione senza dea di secondo livello”.

“Questa lacuna non viene colmata perché, dati alla mano, la Regione dovrebbe indicare Pescara e la cosa turba il campanile regionale. Masci, De Martinis e Di Lotito si uniscano per migliorare il proprio territorio, la politica faccia il proprio dovere. Le associazioni aderenti alla Nuova Pescara sono a disposizione per supportare ogni iniziativa dei tre sindaci in questo senso. Il tutto – conclude Ciofani -, ovviamente, senza dimenticare che al più tardi il primo gennaio 2024 dovrà essere concretizzata la fusione dei tre Comuni, come da legge regionale e che, proprio per questo, il nuovo sindaco di Spoltore dovrà avere un mandato ridotto”.

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