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Quinta estate senza eventi in piazza Muzii: la deroga si arena e monta la polemica

Doveva essere approvata nell'ultimo consiglio comunale la deroga al Piano di risanamento acustico che ha ottenuto il "sì" dell'Arta sebbene con delle limitazioni. Oltre al danno la beffa sottolinea l'avvocato che cura gli interessi degli esercenti Andrea Lucchi con uno di loro, Filippo De Bonis che tuona: "Stanno spegnendo la zona, tanti quelli che hanno chiuso"

Niente deroga per gli esercenti di piazza Muzii: anche quest'estate non potranno organizzare eventi e questo, denunciano l'avvocato Andrea Lucchi e Filippo De Bonis componente dell'associazione Pescara Viva e che la sua attività ce l'ha proprio nel cosiddetto quadrilatero della movida dove però di movida, denunciano entrambi non ce n'è praticamente più, è un ulteriore danno alle imprese, ma anche alla zona. 

La deroga era qualcosa di cui si era discusso quando al centro delle polemiche è finito il Piano di risanamento acustico contro cui è stato presentato il ricorso al Tar curato proprio da Lucchi che in questi anni di contrapposizione tra esercenti e amministrazione, ha preso in carico tutti i ricorsi degli esercenti della zona. Una deroga contenuta nelle osservazioni al Piano fatta dalle associazioni di categoria e che era stata alla fine prevista per consentire di organizzare eventi culturali e di svago da svolgere entro le 23 e che sarebbe dovuta essere approvata con apposito emendamento nel corso dell'ultimo consiglio comunale, spiega il legale.

Quella delibera però è stata rinviata a quanto pare per un problema tecnico: il fatto che non sia passata al vaglio della commissione Ambiente. Oltre al danno, incalza Lucchi, anche la beffa perché su quella deroga, “c'era il parere favorevole dell'Arta (Agenzia regionale tutela dell'ambiente) sebbene ovviamente con dei limiti in particolare di orario, la chiusura fino alle 23, e i limiti acustici. Una deroga che interessa sia il periodo estivo che quello delle festività natalizie. Un rinvio tecnico perché il passaggio in commissione Ambiente è obbligatorio, ma le osservazioni sono state fatte a ottobre 2023 quindi di tempo per approvare prima la deroga ce n'è stato. La delibera è stata fatta recentemente quindi o si è trattato di un grave errore o ci sarebbe da pensare male visto che ora tutto slitterà alla prossima consiliatura con il risultato che ora gli esercenti di piazza Muzii resteranno, almeno per l'estate, senza eventi”.

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Tra l'altro, come si evince dal parere Arta sull'osservazione, si trattava di consentire due eventi al mese con il limite di orario detto e “a patto – si legge – che si realizzi un'opportuna diversificazione nel carattere degli eventi stessi, limitando quelli a carattere prettamente musicale, che si prescriva l'obbligo di monitoraggio dell'evento stesso, a dimostrazione del rispetto del limite sonoro in deroga e dell'orario di conclusione”.

“Sarebbe stata una boccata d'ossigeno – rimarca Lucchi – per le attività che vengono da anni caratterizzati da tanti problemi. Era una cosa che meritava attenzione”.

Una boccata d'ossigeno che, spiega De Bonis, le attività di piazza Muzii aspettano dal 2019 e cioè da quando prima con il covid e poi, torna a denunciare riaprendo un tema che ha visto e vede contrapposti esercenti e amministrazione, con le ordinanze comunali, non si sono più potuti organizzare aventi. “Il motivo con cui è saltata la deroga ci sembra futile, un errore grossolano che sembra quasi un non volersi prendere la responsabilità di approvarla lasciando tutto nelle mani del prossimo consiglio che, visti i tempi tecnici, non potrebbe approvarla prima di metà luglio con dunque la stagione estiva che possiamo considerare persa”.

“Questo weekend – prosegue parlando di quello del 25 aprile che ha visto anche la convention di Fratelli d'Italia proprio sul lungomare centrale – per noi è stato negativo perché la città è stata inaccessibile per tre giorni e la gente non si è spostata per venire qui. Trovare un parcheggio era impossibile. Io che ci vivo sono andato a parcheggiare lungofiume”. Una situazione che sarebbe quasi la normalità ormai per una zona che era vivissima, denuncia, e che si starebbe spegnendo sempre di più con quella deroga che per gli esercenti “sarebbe stata importantissima” al fine di organizzare eventi di degustazione e di intrattenimento.

Viste le tante polemiche sorte attorno a un piano formalmente ancora non applicato, ma che per gli esercenti farebbe già sentire da tempo gli effetti, chiediamo a De Bonis se si ci sono stati esercenti che piazza Muzii hanno deciso di lasciarla. “Tantissimi: chi resiste è un guerriero e a questo punto lo sta facendo più per principio che per interesse”, afferma sottolineando che quando si parla di nuove aperture nella zona si parla piuttosto di subentri “cioè di fallimenti su fallimenti che vengono rilevati da altri. Se un locale viene rassegnato tre volte – rimarca – c'è un problema di fondo”.

“I residenti – sostiene – sono dalla nostra parte. Quando siamo chiusi mi raccontano di zona buia e persone che creano problemi perché la presenza dei locali, va ricordato, è anche un presidio di sicurezza e ora qualcuno inizia a ricordare com'era questa zona prima della riqualificazione. Quelli che hanno presentato i ricorsi si contano nel numero di abitanti di un palazzo della zona. La verità è che – conclude – questa zona la si sta spegnendo in tutti i modi e la mancata deroga è l'ennesimo colpo per un'economia che fatica ormai da anni”.

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