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Venerdì, 21 Giugno 2024
Politica Centro Storico / Corso Gabriele Manthone

Migliaia di libri, documenti e riviste a disposizione di tutti: nasce il Polo bibliotecario Aternino

Il patrimonio di tre biblioteche (Genti d'Abruzzo, Cascella e Colonna) saranno custoditi all'interno del Circolo Aternino di corso Manthoné che intende così tornare a essere un punto di riferimento culturale per tutta la città aprendo le porte a cittadini e eventi nell'ambito della riorganizzazione del sistema culturale avviato dal Comune

Migliaia di libri, documenti e riviste consultabili da chiunque in un ambiente centrale e simbolo di aggregazione culturale da riscoprire anche grazie alla possibilità di organizzare al suo interno eventi da affidare a enti del terzo settore che hanno al centro della loro azione proprio la promozione della cultura.

Nasce con questo spirito il “Polo bibliotecario Aternino” (nel Circolo Aterninio di corso Manthoné) che raccoglierà al suo interno il patrimonio librario oggi custodito nella biblioteca Genti d'Abruzzo e la biblioteca Civica Vittoria Colonna cui nel 2018 si è aggiunta la biblioteca del museo civico Basilio Cascella. Un'iniziativa con cui l'amministrazione dà seguito al progetto finanziato con 50mila euro dalla Regione e con cui risponde non solo alle linee programmatiche e a quanto inserito nel dup (documento unico di programmazione), ma anche alla legge regionale 20-2023 che, tra le altre cose, “invita i Comuni a promuovere “iniziative rivolte alla valorizzazione e promozione del proprio patrimonio museale, archivistico e bibliotecario, così da consentire la maggiore fruizione possibile da parte della comunità”. 

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Con il "sì" della giunta si dà dunque il via effettivo alla nascita del nuovo Polo bibliotecario che entrerà a far parte della riorganizzazione del sistema culturale della città programmato dall'amministrazione, ma la sua istituzione vuole soprattutto essere la valorizzazione di una struttura di proprietà comunale che, come ricorda la relazione con cui si spiegano le relazioni del progetto approvato ora dalla giunta, ha rappresentato soprattutto negli anni a cavallo tra fine '800 e primi del '900, “il più importante luoghi di aggregazione di piazza Garibaldi e dell'intera città”.

Il Polo bibliotecario Aterninio si pone come obiettivo quello “di offrire un servizio globale sia come polo scientifico specializzato che come public library con proposte che vanno dal libro, alle riviste, sino ai media elettronici concernenti sia tematiche divulgative che letteratura scientifica specialistica. Il patrimonio bibliotecario così strutturato sarà direttamente accessibile all’utenza in un ambiente accogliente e stimolante, dotato degli spazi necessari per dedicarsi allo studio, alla ricerca e alla lettura. Il polo bibliotecario – continua la relazione - darà la possibilità di accedere a testi e media all’interno di un’unica istituzione ed è destinato a diventare il centro nevralgico del sistema bibliotecario provinciale, regionale e un importante riferimento per l’intera popolazione”.

Saranno quindi messi a disposizione gratuitamente i nuovi spazi per la realizzazione di iniziative culturali sia su iniziativa dell’amministrazione che su progettualità libere del variegato universo del terzo settore attivo in ambito culturale.

Un grande patrimonio storico-culturale quello delle tre biblioteche che convergeranno nel Polo dell'Aternino

Andando nel dettaglio del patrimonio culturale delle biblioteche che saranno ospitate nel nuovo polo, quella della Fondazione Genti d'Abruzzo che gestisce le attuali è costituita da una raccolta di circa 2mila 800 volumi, mille opuscoli e 50 periodici. Testi che trattano di preistoria e storia della regione, etnografia, etnomusicologia ed etnocoreutica, pastorizia, storia dell’arte e dell’architettura sono tra i temi più studiati al suo interno.

La biblioteca civica “Vittoria Colonna” con vanta il possesso di circa mille 400 volumi, è costituita da una sezione moderna di cultura generale, con enciclopedie e collane di vario genere, una raccolta di testi sulla storia dell’arte e pubblicazioni sulla storia locale. Un patrimonio che si è ampliato nel tempo grazie soprattutto a donazioni che gli consentono di vantare il fondo storico “Giovanni Pansa” e cioè, il patrimonio raccolto tra il XIX e XX secolo dallo studioso sulmonese che comprende circa 2mila volumi, 3mila 100 opuscoli e 32 periodici. Tra i volumi si segnalano un incunabolo, 44 cinquecentine, circa mille 300 edizioni del ‘600, ‘700 e ‘800, 114 manoscritti in gran parte riguardanti tematiche regionali quali la preistoria, l’archeologia, l’etnografia, la storia dell’arte, la letteratura, la medicina popolare, la numismatica e la religione. “Il fondo – sottolinea la relazione - riveste un’importanza fondamentale per la storia e la cultura abruzzese”.

La biblioteca del museo civico “Basilio Cascella” rappresenta invece una piccola, ma significativa raccolta bibliografica di notevole importanza per lo studio e l’approfondimento della nota dinastia di artisti. Essa è costituita da circa mille400 volumi, suddivisi in due fondi principali: il fondo Cascella (volumi di arte, scienze e letteratura raccolti dagli stessi membri della famiglia Cascella nel periodo antecedente al 1968, anno in cui il laboratorio litografico sede dell’attuale Museo, venne donato al Comune di Pescara) e il fondo Palermi (volumi di storia dell’arte in seguito acquistati dal Comune di Pescara).

“La collezione – si legge ancora nel documento - arricchita da numerosi periodici locali e nazionali, è di grande importanza anche per la contestualizzazione e lo studio dell’arte italiana ed europea del XIX e XX secolo”.


 

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