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Il futuro delle Naiadi è a rischio: è quanto emerso dalla seduta della commissione controllo e garanzia del Comune

Preoccupazione per il futuro della struttura sportiva che rischia un nuovo stop dopo la riapertura a seguito del lockdown

Futuro delle Naiadi e dei suoi lavoratori a rischio. È quanto emerso dalla seduta della commissione controllo e garanzia del Comune, presieduta dal consigliere Giampietro del Pd. Presenti anche i rappresentanti dei sindacati ed il gestore con Nazzareno Di Matteo della Pinguino Sport, oltre ad una delegazione di dipendenti.

A un mese dalla scadenza della concessione, infatti, la Regione Abruzzo non avrebbe ancora deciso il da farsi dopo la riapertura delle attività ad inizio giugno a seguito del lockdown. Di Matteo si è detto favorevole al project financing, chiedendo però una proroga della concessione con tempi necessari per avviare la programmazione del lavoro e dare sicurezza al personale.

Se ci venisse proposta una proroga di pochi mesi dovremmo riflettere se accettare o meno

La Regione aveva proposto una concessione di altri tre mesi, mentre Ondifero evidenzia come si sia perso troppo tempo ed ora i lavoratori vivono di nuovo una condizione di incertezza esattamente come era accaduto nel 2019.

Abbiamo chiesto più volte di essere ascoltati, lo abbiamo chiesto di recente anche al sindaco Carlo Masci, ma invano. Ora aspettiamo l’incontro del 2 luglio convocato dall’assessore regionale Guido Liris, che arriva tardi e che chiediamo che sia risolutivo e non ulteriormente dilatorio

Giampietro ha evidenziato come la soluzione più stabile per tutti sia il project, ma i ritardi sono enormi e la Regione corre il rischio di far chiudere un gioiello sportivo di Pescara e dell'Abruzzo per inerzia e indecisione:

Un vuoto che dovrebbe riempire il Comune di Pescara, città che ospita Le Naiadi: ma al di là delle dichiarazioni del sindaco sulla disponibilità alla gestione comunale dell’impianto, non suffragata però da alcun atto formale, il Comune sarà assente alla riunione del 2 luglio in quanto neppure invitato, nonostante Regione e Comune siano governati dagli stessi partiti che però evidentemente non riescono neppure a dialogare fra loro.

Un nuovo stop, spiega Giampietro, sarebbe pesante creando una situazione di difficoltà per ripartire nuovamente.

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