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Cambia il modo di fare musica in locali e stabilimenti, il nuovo regolamento acustico

Il presidente della commissione comunale Ambiente illustra le novità introdotte

Cambiano le regole per poter fare musica e produrre decibel in tutte le attività di intrattenimento di Pescara, dai locali del centro cittadino agli atabilimenti balneari. 
Il nuovo regolamento per il contenimento dell'inquinamento acustico è stato illustrato nella commissione ambiente presieduta da Ivo Petrelli.

Prima di tutto, come fa sapere lo stesso Petrelli, le strutture dovranno obbligatoriamente dotarsi di un fonometro personale per il controllo della musica o dei rumori, macchine capaci di inviare un messaggio d’allarme nel caso di un superamento dei limiti e di memorizzare i dati per almeno sei mesi, in modo da accelerare i controlli a fronte di esposti e denunce.

Ma non solo: i concerti e gli spettacoli all’aperto non potranno svolgersi in uno stesso sito per più di 10 giorni al mese, dovranno durare al massimo 4 ore e comunque terminare entro la mezzanotte. E salgono anche le sanzioni che, in caso di violazioni, oscilleranno tra i mille e i 10 mila euro.

Queste alcune delle disposizioni contenute nel nuovo regolamento comunale per il contenimento dell’inquinamento acustico che, dopo 13 anni dall’ultimo strumento, arriva in commissione ed entro poche settimane in consiglio comunale così da consentire a tutte le attività di prenderne visione e realizzare gli interventi necessari di adeguamento entro la prossima primavera.
Il nuovo regolamento è stato annunciato da Petrelli al termine della seduta odierna della commissione convocata per iniziare l’illustrazione del nuovo regolamento, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco, del funzionario tecnico Fausto Di Francesco e dell’ingegnere Andrea Del Barone che ha materialmente redatto il documento.

«Il Comune di Pescara», anticipa la Del Trecco, «si è già dotato del nuovo piano di classificazione acustica, con il quale abbiamo individuato sei nuove zone fissando i limiti inerenti la produzione dei decibel, dalla zona 1, che è quella con i limiti più rigidi perché la zona vicino a ospedali, scuole e case di cura, sino alla zona 6 che è quella esclusivamente industriale. E a Pescara la maggior parte del territorio ricade in zona 4, ovvero zona mista. Poi ci siamo già dotati del piano d’azione, che fornisce le linee guida utili per il contenimento del rumore».

Tra le altre novità troviamo che i gestori dei locali pubblici, di circoli privati o esercizi commerciali sono tenuti ad attivare "procedure di buon senso affinchè eventuali schiamazzi non avvengano nelle vicinanze dei locali che, comunque, dovranno essere strutturati in modo da non consentire suoni e rumori rilevanti tra le 22 e le 6 del mattino, assicurando che le porte delle proprie attività restino chiuse in caso di produzione di rumore all’interno". Per le attività stagionali, come gli stabilimenti balneari, con presenza di pubblico inferiore a 200 unità, è sufficiente un’autocertificazione che attesti il rispetto dei limiti di produzione acustica; oltre le 200 unità invece le autorizzazioni saranno rilasciate dalla commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Ma la vera novità sta nel sistema di controllo adottato per garantire il rispetto dei decibel consentiti, ovvero tutte le attività stagionali dotate di impianti musicali e acustici, con presenza di abitazioni entro un raggio di 500 metri, come nel caso degli stabilimenti balneari, al fine di garantire livelli acustici conformi alle normative, dovranno obbligatoriamente dotarsi di un sistema di controllo, misurazione e registrazione permanente dei livelli di emissione sonora prodotti, ovvero di un fonometro, capace di inviare via sms, whatsapp o mail un allarme, in tempo reale, quando i limiti vengono superati. I fonometri dovranno poter registrare e memorizzare, per almeno sei mesi, tutti i dati che saranno rigorosamente a disposizione degli organi di controllo. Ovvero: oggi, quando un cittadino presenta un esposto o chiama la polizia municipale per denunciare dei rumori molesti, occorre comunque l’intervento dell’Arta che deve effettuare le misurazioni, procedura burocratica che non è mai tempestiva o immediata, ma richiede sempre almeno 4 o 5 giorni di tempo, se non di più. Questo significa che la violazione della norma non è mai "colta sul fatto". Con la disponibilità dei fonometri in ciascun locale, di fatto si salta un passaggio, ovvero quando il cittadino chiama le forze dell'ordine per denunciare le molestie sonore, giunte sul posto avranno uno strumento di verifica immediata, potendo accedere subito ai dati registrati dalla macchina e accertare se effettivamente nell’orario della segnalazione siano o meno stati superati i valori soglia dei decibel prodotti. 

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