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Multe con l'autovelox in via di Sotto, Blasioli (Pd): "Era tutto premeditato"

Il consigliere regionale critica l'amministrazione comunale per la scelta di "fare cassa" con autovelox e T-Red

«Le multe comminate con l'autovelox in via di Sotto nella zona dei Colli a Pescara erano premeditate».
A dirlo è Antonio Blasioli, consigliere regionale del Pd, che attacca l'amministrazione comunale per scelta di installare un dispositivo che in meno di un mese ha elevato più di 15 mila multe.

Per un incasso totale di circa 800 mila euro per le casse comunali. 

«Quello che è venuto fuori nel consiglio comunale del 31 marzo 2021», scrive l'esponente democratico, «dimostra che il centrodestra a guida Masci-Lega aveva solo l’intento di fare cassa, senza alcun riguardo per le tasche, già provate, dei pescaresi, né per la sicurezza delle strade cittadine. All’interrogazione della consigliera Stefania Catalano (Pd), che mirava ad accertare quale fosse la previsione di bilancio del Comune di Pescara in entrata alla voce “sanzioni al codice della strada” e quale fosse l’effettivo incasso per il bilancio 2020, ha risposto l’assessore al Bilancio del Comune di Pescara. La risposta è stata la certificazione delle reali intenzioni di questa giunta. Dice l’assessore Seccia: "Nel bilancio di previsione 2020 abbiamo previsto 6 milioni di euro di entrate per i proventi derivanti dalle sanzioni del codice della strada. Con la manovra di assestamento dette entrate sono state ridotte a 4 milioni per via del periodo pandemico che ancora continua"». 

Blasioli fa sapere che nel 2020 sono state accertate 4 milioni 267 mila euro (questo è l’importo delle sanzioni realmente elevate nel 2020) e incassate 1.719.800 euro (quelle realmente pagate dai pescaresi e non solo). «Fin qui nessun problema», aggiunge Blasioli, «normale che durante la pandemia ci siano state meno sanzioni, il che ha comportato una revisione al ribasso della somma inizialmente prevista ed è soprattutto normale che l’incasso di quelle realmente versate sia così basso. Ciononostante, le previsioni per il bilancio 2021 non hanno seguito la logica dei numeri consequenziali alla pandemia, ma a dicembre 2020 si è aumentata la previsione d’incasso rispetto al 2020 (quando la pandemia non era prevista), portandola addirittura a 8 milioni. Quindi, nonostante la pandemia, si prevedono 2 milioni in più di entrate rispetto alla previsione 2020 e 4 milioni in più rispetto all’assestato dello stesso anno. Una previsione bizzarra e illogica, ma in linea con l'idea di fare cassa sulle tasche dei Pescaresi. Un'idea che ha preso corpo con i tre semafori T-red, spuntati come funghi (via Ferrari, strada Colle Renazzo - via Tirino e Tiburtina), che, oltre a pizzicare chi passa con il rosso, stanno sanzionando anche automobilisti che transitano con il verde ancora in funzione (come da documentazione fotografica) o le auto che stazionano con le ruote pochi centimetri oltre la segnaletica orizzontale,  e dulcis in fundo, l’installazione dell’autovelox di via di Sotto e lungo strada Colle Renazzo. Altro che nuova filosofia di sicurezza stradale, qui l’intento era chiaro sin dall’inizio: fare cassa, in piena pandemia, a discapito delle famiglie pescaresi. Ce lo dice il bilancio 2021 e il comportamento dell’amministrazione, esattamente inverso rispetto a quanto fatto nel 2020. Senza considerare che, se veramente si fosse voluta salvaguardare la sicurezza stradale di via di Sotto, il limite dei 50 Km/h sarebbe stato ben più che opportuno. In questa situazione è stata carente anche la “comunicazione istituzionale”, e anche qui c’è il sospetto che ciò sia stato voluto. Con l’annuncio a gran voce del passaggio dai 30 Km/h ai 40 Km/h, molti cittadini, ignari delle dinamiche e delle differenze tra mozioni e delibere, hanno ritenuto che questo innalzamento del limite, anche se minimo, fosse già in atto, ma la loro buona fede, riposta su questi annunci, è stata tradita, perché in realtà, alle parole non hanno fatto seguito i fatti. Ben venga la sicurezza, che può essere garantita anche a 50 Km/h, ma qui c’è la volontà documentata di raddoppiare l’incasso del Comune di Pescara rispetto al 2020, in un 2021 in cui la pandemia è identica all’anno precedente e la situazione finanziaria delle famiglie è aggravata da questo lungo periodo di sofferenze e difficoltà».

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