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Pettinari durissimo: "E adesso militarizziamo il Ferro di Cavallo"

Il vice presidente del consiglio regionale chiede che, al centro della piazza, venga istituita un'unità fissa h24 di forze di polizia: "È vergognoso che non vi siano ancora le telecamere e l’esercito"

Il vice presidente del consiglio regionale, Domenico Pettinari, interviene molto duramente dopo la notizia di un giovane che questa mattina è stato trovato al Ferro di Cavallo in una pozza di sangue, su un pianerottolo, con ferite e lesioni, morendo una volta giunta in ospedale.

"Una cosa è certa - scrive Pettinari - il Ferro di Cavallo è la centrale di spaccio di droga più importante d’Abruzzo ed è una tra le principali del nostro Paese. È una zona pericolosissima che non può più essere lasciata un solo minuto non presidiata. Il Ferro di Cavallo deve subito essere militarizzato".

Pettinari chiede che, al centro della piazza, venga istituita un'unità fissa h24 di forze di polizia

"È vergognoso - aggiunge - constatare come ad oggi, in quella che rappresenta la zona più critica sotto il profilo dell’emergenza sicurezza della nostra regione, non vi siano ancora le telecamere e l’esercito. Le uniche telecamere presenti sono quelle degli spacciatori per difendersi dalla polizia. Non basta parlare di prevenzione in un quartiere dove vi è una guerra in corso. Riaccendere forte il faro su questa zona è dovere di ogni uomo delle istituzioni".

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