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È morta Milva: Acerbo e Cgil Pescara la ricordano per il suo impegno anti fascista

Non solo le esibizioni nella nostra città: la “Pantera di Goro” viene commemorata anche per aver dato voce "alle lotte delle classi lavoratrici e a un sogno di trasformazione sociale"

Maurizio Acerbo

La notizia della morte di Milva ha destato commozione anche nella nostra città, dove l'artista si era più volte esibita in passato. Si ricorda, ad esempio, il concerto tenuto all'Auditorium De Cecco nel 1984 (ma lei, poi, sarebbe tornata a Pescara anche l'anno successivo), nonché il recital 'Milva el tango de Astor Piazzolla'' portato in scena al teatro D'Annunzio il 1° agosto 1997. E tra il 2003 e il 2004 Milva fu anche docente a un master di primo livello per manager della comunicazione musicale organizzato dall'università Gabriele D'Annunzio in collaborazione con la Provincia di Pescara.

Oggi, però, la cantante e interprete teatrale viene commemorata da Maurizio Acerbo e Cgil Pescara per il suo impegno anti fascista. Il segretario nazionale di Rifondazione Comunista evidenzia che Milva "fu protagonista di una stagione in cui la cultura del nostro Paese cercava di dare voce alle lotte delle classi lavoratrici e a un sogno di trasformazione sociale. La ricordo con Strehler e il Piccolo Teatro. Era una delle cantanti più importanti della scena italiana ma donava la sua voce a Bertolt Brecht e ai canti della Resistenza".

E la Cgil Pescara, sottolineando che Milva ci ha lasciato "alla vigilia di questo 25 aprile", fa presente che la “Pantera di Goro” aveva dato voce "ai morti di Reggio Emilia, alle poesie di Alda Merini e al teatro di Bertold Brecht, alle mondine e a Bella Ciao. Milva ha sempre avuto il coraggio e l'orgoglio di portare quella musica e quelle storie sui palchi più popolari. Ciao compagna, ciao voce resistente".

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