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Montesilvano: eliminata la "Norma Truffa", Cordoma resta

Il Consiglio Comunale ha abrogato ieri la tanto discussa "Norma Truffa" sulle cubature nell'edilizia. Scontro fra Brocchi e Di Giacomo, intanto Cordoma pronto a ritirare le dimissioni

Novità importanti arrivano dal Comune di Montesilvano nelle ultime ore.

Ieri c'è stata la seduta del Consiglio Comunale, durante la quale è stata abrogata la tanto discussa "Norma Truffa", ovvero il comma 13 dell'articolo 26 riguardante i premi sulle cubature edilizie destinati teoricamente a disabili ed anziani.

Si tratta dell' l'articolo 26 comma 14 invece, si parla di accrescere i metri quadrati di un appartamento anche se questo è relativamente grande per una sola persona. Ciò si tradurrebbe in colate di cemento che genererebbero un'ennesima speculazione edilizia. Ecco perché questo articolo è stato chiamato "Norma Truffa".

Per bloccare l'articolo fu avviata 3 anni fa dalla giunta di sinistra una pratica alla regione che andava rinnovata ogni tre anni. Il consigliere Beccia, visti i tempi strettissimi, aveva espresso nei giorni scorsi parecchie perplessità in merito ai tempi tecnici necessari, alle quali aveva prontamente replicato l'assessore Di Giacomo: "La volontà dell’Amministrazione comunale è chiara, porteremo in Consiglio l’abrogazione dell’art. 26 comma 14, rigettando tutte le osservazioni volte a far rientrare dalla finestra quello che con fermezza abbiamo fatto uscire dalla porta. Non abbiamo mai cambiato idea in questi tre anni e non abbiamo mai sottoscritto convenzioni, che alimentassero le colate di cemento."

Presente alla seduta anche il sindaco dimissionario Cordoma, che ha parlato di una norma che ha permesso di ottenere premi cubatura agli imprenditori edilizi che ha provocato solo scempi. "Andiamo a votare contro deduzioni e risposte alle osservazioni ed è un momento politico importante per ridare alla città spazi, legalità e giustizia, anche di quel disastro urbanistico perpetrato negli ultimi dieci anni" ha detto Cordoma

L'abrogazione è stata accolta anche dal Pd con il consiglie Bratti che, assieme ad Odoardi di Rifondazione, ha proposto di riprendere il testo e modificarlo affinchè vengano favorite davvero le categorie disagiate.

Duro scontro fra il consigliere Brocchi e l'assessore Di Giacomo. Brocchi, l'unico che ha votato contro l'abrogazione della norma, ha lanciato dure accuse verso Di Giacomo, che si è riservato la possibilità di querelare il consigliere. "La norma è stata una speculazione edilizia i cui effetti sono stati devastanti per l'intera città, una norma che ha favorito soltanto la speculazione edilizia" ha detto Di Giacomo.

Di fatto è stata dunque evitata la speculazione edilizia che ha già investito il Comune di Montesilvano negli anni precedenti l'amministrazione Cordoma.

Intanto sembra che lo stesso Cordoma abbia deciso di ritirare le dimissioni. Manca ancora l'ufficialità della notizia, ma il primo cittadino di Montesilvano ha riferito ad alcune agenzie di stampa di essere intenzionato a proseguire il proprio mandato fino alla scadenza.

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