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Mercato di San Giuseppe, il Pd accusa la giunta: "Lo definisce abusivo ma ha incassato il canone dagli ambulanti"

Prosegue la polemica politica dopo lo sgombero delle bancarelle operato sabato scorso dagli agenti della polizia municipale

Non si placano le polemiche riguardanti il mercato di San Giuseppe a Pescara dopo lo sgombero di sabato scorso al quale è seguito un
incontro in Comune chiesto da un rappresentanza dei 30 venditori ambulanti. 
I consiglieri di opposizione del Pd, insieme ad alcuni residenti, sono tornati all'attacco della giunta comunale: «Il centrodestra voleva davvero ridimensionare il mercato, ora lo restituisca al quartiere».

«È curioso che la giunta Masci oggi definisca “da sempre abusivo” un mercato che ha più di sessant’anni, la cui istituzione è stata formalizzata dal Comune di Pescara nel 1988 e ribadita nel Regolamento comunale dei mercati del 2010, un mercato con il quale il centrodestra cittadino ha convissuto per i 13 anni nei quali ha guidato Pescara», dicono gli esponenti democratici. 

«Persino in questi anni, guidato dalla giunta Masci, il Comune ha regolarmente chiesto e incassato il canone per l’occupazione di suolo pubblico da parte degli agricoltori e dei commercianti del mercato di San Giuseppe. La verità è che volevano davvero ridimensionare questo spazio di socialità, come hanno dichiarato pubblicamente in più occasioni», dichiarano il capogruppo del Pd in consiglio comunale Piero Giampietro e la consigliera Stefania Catalano.

«Dopo una vita intera sono state le regole anti-Covid a imporre una più stringente regolamentazione di questo mercato», ricordano Giampietro e Catalano, «e subito dopo il lockdown nel giugno 2020 il Pd in consiglio regionale, grazie a un emendamento alla legge sul commercio presentato dal consigliere Antonio Blasioli e poi sottoscritto anche da altri consiglieri di minoranza e maggioranza, ha dato la possibilità al Comune di Pescara di avviare la procedura, approvando una apposita delibera il 18 settembre. Però siamo a febbraio e del bando non c’è ancora traccia: ci si chiede perché tutto questo tempo. Il centrodestra non pensi di dare la colpa agli uffici comunali o alla polizia municipale, perché c’è stato un tentativo esplicito di ridimensionare questo mercato. Nello scorso ottobre infatti Fratelli d’Italia aveva diramato un comunicato stampa in cui dichiarava testualmente: “Riteniamo che svolgere il mercato di San Giuseppe nelle stesse giornate in cui si tengono le attività in altre zone più grandi, come il mercoledì o lo stesso venerdì sia una scelta sciocca e improduttiva”. Posizioni che non condividiamo, perché per  il quartiere San Giuseppe questo mercato è un luogo di aggregazione, di relazioni sociali e di economia familiare, ed è per questo, anche per sbloccare lo stallo, abbiamo presentato una proposta di delibera bocciata l’11 dicembre dal centrodestra nonostante fosse sottoscritta da 600 cittadini del quartiere che chiedevano che il mercato tornasse per i sei giorni di sempre, anziché i cinque della delibera di giunta. Ora però la giunta faccia uscire il bando che poteva pubblicare già all’inizio della scorsa estate e restituisca al quartiere il suo mercato».

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