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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Politica

Masci smentisce l'ordinanza sullo stop agli alcolici dopo mezzanotte: "Colossale disonestà intellettuale"

Il sindaco torna sulla questione relativa a una sua presunta ordinanza che vieterebbe la somministrazione di alcolici dopo mezzanotte nelle aree pubbliche: "Falsa narrazione della sinistra, dei Cinque Stelle e dei miei oppositori politici"

Il sindaco Carlo Masci torna sulla questione relativa a una sua presunta ordinanza che vieterebbe la somministrazione di alcolici dopo mezzanotte nelle aree pubbliche: "Questa falsa narrazione della sinistra, dei Cinque Stelle e dei miei oppositori politici - precisa - è di una disonestà intellettuale colossale. L'aver messo al corrente le associazioni di categoria di una lettera del prefetto che ricordava alle forze dell'ordine l'applicazione di una legge nazionale sul consumo di alcolici su aree pubbliche è diventato motivo di attacco violento nei miei confronti, con falsità incredibili come quella che avrei fatto un'ordinanza per vietare la somministrazione di alcolici dopo la mezzanotte".

Masci ricorda che "il prefetto rappresenta il Governo nazionale in Provincia" e "qualsiasi suo provvedimento riguarda tutta la Provincia e non le singole città", aggiungendo che "una legge nazionale si applica o disapplica su tutto il territorio nazionale. La questione è molto semplice, solo chi è in malafede non la capisce o la interpreta a suo piacimento. A Pescara, poi, voglio dirlo pubblicamente, abbiamo un prefetto di grandissime qualità istituzionali, amministrative, umane. Se non avessi chiamato le associazioni di categoria mi avrebbero accusato di non averle chiamate, le ho chiamate per avvertirle e mi accusano di averle chiamate".

Una cosa, comunque, è certa: "Io non ho fatto nessun provvedimento su questa vicenda - puntualizza Masci - D'altronde nessun sindaco potrebbe farlo, trattandosi di una legge nazionale. Mi piacerebbe, però, che anche con i titolari dei locali potessimo instaurare un rapporto di collaborazione piena che permetta di isolare i pochi approfittatori che vendono alcolici ai minori, che non rispettano alcuna regola, che fanno i prepotenti, perché sono questi che rovinano la piazza e creano problemi a tutti, anche ai tanti che vogliono lavorare in tranquillità. Come sempre confido nella buona fede della maggioranza dei pescaresi, in quella parte di città che non strilla, ma che è molto attenta a distinguere la verità dalle falsità".

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