Sabato, 13 Luglio 2024
Politica

Masci sui lavori nel conservatorio bacchetta D'Alfonso: "Pescara è avanti nella tempistica rispetto ad altre realtà italiane prese come modello"

Il primo cittadino torna sull'incontro avvenuto qualche giorno fa alla presenza dei parlamentari abruzzesi per discutere del futuro del conservatorio Luisa D'Annunzio

Il sindaco Carlo Masci interviene nuovamente sulla questione del futuro del conservatorio di Pescara e sui lavori per la nuova sede con auditorium, a seguito dell'incontro avvenuto qualche giorno fa con i parlamentari abruzzesi per discutere proprio dei problemi e rallentamenti riscontrati per ottenere i fondi dal Ministero e dal Governo. In quella occasione, il parlamentare Luciano D'Alfonso aveva preso come modello il comune di Castelfranco Veneto. Masci ha voluto replicare:

"A volte la ricerca di facile consenso e di visibilità a tutti i costi rischia di diventare un boomerang, esponendo a ben magre figure. Credo sia accaduto proprio questo all'onorevole Luciano D’Alfonso, solito impartire lezioni dalla cattedra, quando in un incontro al conservatorio dove erano presenti anche gli altri deputati abruzzesi Pagano, Testa, Bagnai e Tortoli, ha esortato a seguire quello che ha disegnato come un modello perfetto di virtù, velocità ed efficienza, ovvero il Comune di Castelfranco Veneto. Detto fatto, ho voluto verificare e ho telefonato al mio collega sindaco per avere riscontro a quanto detto in quella sede, ovvero che era già stata effettuata la gara per i lavori e subito individuata la ditta contraente. Le mie perplessità di fronte alla dichiarazione di D’Alfonso erano ben legittime e ben fondate: il sindaco di Castelfranco Veneto, infatti, mi ha candidamente riferito che il suo Comune è ancora alle prese con il progetto esecutivo, che arriverà al Ministero tra qualche mese, avendo dovuto combattere come tutti con la lievitazione improvvisa ed esagerata dei costi degli ultimi due anni. Quindi, nessuna gara per i lavori, nessun contraente per i lavori, nessuna procedura forzata per superare lo scoglio della validazione ministeriale, che dalle parole di D'Alfonso sembravano invece la pietra filosofale per
raggiungere l'obiettivo"

Masci ha poi aggiunto che il lavoro svolto fino ad oggi è di qualità assieme all'università D'Annunzio con la facoltà di Architetture:

"Contrariamente a quanto sostenuto dall’onorevole D’Alfonso, evidentemente poco o male informato, purtroppo non ci sono scorciatoie. Dobbiamo solo, tutti insieme, lavorare con determinazione, portando avanti un'interlocuzione seria con il ministero e il parlamento, affinché si reperiscano i fondi aggiuntivi per finanziare un progetto strategico per la città, ovvero si autorizzi un primo lotto funzionale, come da progetto esecutivo. Le avventate e incaute strade suggerite, per di più con esempi ingannevoli, fuorvianti e totalmente contrari alla realtà dei fatti, non esistono se non nel mondo delle favole. La richiesta di una conferma a Castelfranco Veneto, comunque, è stata due volte utile: la prima è che improvvisate soluzioni demagogiche rivelano la loro totale inconsistenza di fronte a una elementare verifica; la seconda che, alla prova dei fatti, Pescara sulla questione del conservatorio non solo non è indietro nella tempistica ma è addirittura avanti ad altre realtà italiane additate fantasiosamente a esempio"

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