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Masci preoccupato per la chiusura del centro diurno per pazienti psichiatrici: "Dalla Asl servono chiarimenti"

Il primo cittadino pescarese interviene in merito alla questione della chiusura del centro diurno in via Vespucci, gestito dalla cooperativa finita al centro dell'inchiesta della procura

Il sindaco di Pescara Carlo Masci è preoccupato per il futuro del centro diurno per pazienti psichiatrici in via Vespucci, che rischia di chiudere lasciando senza assistenza i pazienti e le loro famiglie. Il primo cittadino ha fatto sapere che la vicenda sarà trattata durante il prossimo comitato ristretto dei sindaci, con la Asl che dovrà chiarire definitivamente la sua posizione e le sue decisioni, con un'eccellente servizio che non può essere smantellato improvvisamente senza apparenti motivazioni approfondite e circostanziate, aperto dal 2016 in quella sede.

"Ritengo che al primo posto debbano esserci i pazienti soprattutto alla luce dei buoni risultati ottenuti nella continuità terapeutica.

Ma allo stesso tempo considero fuori luogo che Pescara venga privata di quella attività, che invece deve restare nella nostra città evitando che i pazienti, che lì si sono finora rivolti, debbano andare fuori. Accolgo positivamente le garanzie offerte dalla Asl di tutela occupazionale del personale (7 persone tra infermieri, psicologi e operatori socio sanitari), ma a maggior ragione  non comprendo i motivi per i quali le persone finora assistite debbano rischiare di disperdere i risultati terapeutici e di inclusione finora conquistati. Oltretutto con la prospettiva di rinunciare alle professionalità maturate in quasi 7 anni di attività."

Il sindaco dunque chiede di risolvere la questione in fretta chiarendo le posizioni della Asl. Il centro, lo ricordiamo, è gestito dalla cooperativa finita al centro dell'inchiesta della procura di Pescara riguardante l'appalto per la gestione del servizio.

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