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L'annuncio di Marsilio: "Dal ministro Speranza arriva la conferma della zona gialla dal 7 gennaio"

L'Abruzzo ha l'indice rt più basso fra le regioni italiane, pari a 0,65 in base all'ultimo reporti della cabina di regia del Governo

Dal 7 gennaio l'Abruzzo sarà zona gialla. Lo ha fatto sapere il governatore Marsilio dopo aver avuto conferma della classificazione da parte del ministro della salute Speranza. L'indice di trasmissione rt del contagio è il migliore e il più basso rispetto a tutte le regioni italiane, pari a 0,65 contro una media nazionale dello 0,93.

Un dato in costante discesa, sottolinea Marsilio, già dal 18 novembre quando fu anticipata la zona rossa con l'ordinanza regionale:

Da notare che all’interno della regione, le province che hanno subito il maggior impatto nella seconda ondata (e che hanno già effettuato lo screening di massa) registrano i valori più bassi, mentre sono Pescara e Chieti ad alzare la media regionale. Una ragione in più per rinnovare l’appello a partecipare allo screening che dal 2 gennaio partirà in provincia di Pescara e subito dopo anche a Chieti.

Con queste condizioni, spiega il governatore, possiamo pianificare una ripartenza dal 7 gennaio in fascia gialla con condizioni di relativa sicurezza e una situazione sanitaria sotto controllo, come ha confermato il ministro Speranza in un colloquio avuto con Marsilio poche ore fa:

Il tempo è galantuomo: le misure messe in campo hanno colto l’obiettivo e continueranno a farlo in maniera duratura. Ringrazio per questo tutti i protagonisti di questo anno difficile che hanno con me condiviso l’onere delle scelte da assumere, a cominciare dall’assessore Verì a tutta la Giunta, alla maggioranza che ne ha sostenuto e difeso l’azione, al dipartimento, ai direttori generali delle Asl e a tutti i loro dipendenti, alla Protezione civile.

Marsilio infine ha ringraziato quanti passeranno anche il capodanno in corsia per fornire cure e sollievo ai malati, augurandoci che questo sia l'ultimo da vivere con l'incubo pandemico, e tutti gli abruzzesi che con i loro comportamenti responsabili hanno permesso di arrivare a questo risultato.

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