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Venerdì, 27 Maggio 2022
Politica Scafa / Piazza Giacomo Matteotti, 5

Il governatore Marsilio in visita istituzionale a Scafa

Giovedì 17 marzo il presidente della Regione Abruzzo sarà in visita istituzionale a Scafa, accompagnato dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e dal consigliere regionale Guerino Testa

Giovedì 17 marzo il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, sarà in visita istituzionale a Scafa, accompagnato dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e dal consigliere regionale Guerino Testa. L’incontro con la giunta ed i consiglieri comunali avrà luogo alle 15 in municipio. Marsilio, a Scafa, troverà tanta carne a cuocere: tre progetti sul tavolo che saranno oggetto di discussione con i massimi rappresentanti dell’Amministrazione comunale. Tre questioni che, direttamente o indirettamente, coinvolgono la Regione.

«Per cominciare», dice il sindaco Maurizio Giancola, «parleremo del nuovo distretto sanitario di Scafa, che si costruirà sulle ex aree demaniali, per molto tempo in concessione all’azienda Sama, terreni la cui proprietà è stata trasferita, anni fa, dal demanio al Comune ed ora lo stesso Comune la cede all’Asl. L’accordo di programma tra Comune ed Asl verrà approvato dal consiglio comunale il 18 marzo, il giorno successivo all’incontro con il presidente Marsilio. Al secondo punto dell’ordine del giorno dello stesso consiglio c’è la cessione, sempre all’Asl, di altre aree per costruirvi la “casa di comunità”, ossia un centro d’assistenza sanitaria in attività 24 ore su 24. Conformemente al nuovo assetto della sanità abruzzese stabilito proprio dalla Regione. Tecnicamente il distretto ora si chiama Cers, l’acronimo di Centro erogazione servizi».

Il secondo progetto? «Anche questo è della massima importanza per il futuro del nostro paese. Riguarda la conversione delle aree industriali dismesse, di proprietà dell’Italcementi, ad area residenziale e di servizi, turismo compreso. Il Piano nazionale di resilienza e ripresa stanzia fondi per la riqualificazione delle aree dismesse ed intendiamo sfruttare quest’opportunità. C’è già stato un incontro tra l’Amministrazione comunale e l’azienda, ne abbiamo parlato e l’Italcementi sta valutando la nostra proposta». Quindi, dove ora ci sono silos, impianti industriali, la ciminiera e tanta altra roba abbandonata ed inutilizzata, un giorno, potrebbero esserci abitazioni ed aziende del settore terziario? «Sì, questo è il progetto a cui stiamo lavorando».

Passiamo al terzo progetto: «Attiene alla questione del momento: il raddoppio ferroviario. Un’opera di straordinaria importanza che ci impone di riconsiderare il ruolo della nostra stazione ferroviaria. Scafa diventerà un punto di collegamento tra montagna e litorale, dato che si potrà prendere un treno per Pescara ogni venti minuti. Inoltre, il Cers e la casa di comunità, di cui parlavamo poco fa, verranno costruiti a poca distanza dalla stazione. Infine, sempre dalla stazione avrà inizio la pista ciclabile, che salirà fino alle miniere e Passolanciano. È un’opera finanziata dal Masterplan e già in fase avviata. Insomma, ci sono cose molto importanti di cui discutere con il presidente Marsilio».

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