Marsilio sulle terapie intensive in Abruzzo: "Nessuna saturazione, incidenza fra le più basse d'Italia"

Il governatore torna sulla questione della situazione delle terapie intensive in Abruzzo aggiungendo che la nostra Regione ha uno dei tassi d'incidenza più bassi d'Italia

Il presidente della Regione Marsilio torna nuovamente sulla questione delle terapie intensive in Abruzzo e sulla presunta satuazione dichiarata da uno studio di qualche giorno fa che riportava la nostra regione come satura per quanto riguarda i nuovi posti realizzati dopo la prima ondata di contagi.

Marsilio ha ribadito che prima del Covid in Abruzzo c'erano 94 posti di terapia intensiva complessivi, non 123. Quella cifra è stata raggiunta e superata (in alcuni momenti anche 130 posti) usando 17 ventilatori delle case private e 12 della terapia ematologica dell’ospedale di Pescara.

Dopo la prima ondata, queste apparecchiature sono tornate nella disponibilità originaria. Attualmente i posti sono 119, aggiungendo 25 posti di nuova realizzazione.

Altri 51 sono in corso di realizzazione per raggiungere l’obiettivo posto dal Decreto Rilancio: per attuare tale piano, il presidente Marsilio è stato delegato come Commissario dal Commissario Straordinario Arcuri solo l’8 ottobre scorso, e sono già state affidate le progettazioni, e in alcuni interventi sono in corso le procedure di appalto dei lavori. Tra i posti aggiuntivi già attivi ve ne sono 4 di terapia intensiva pediatrica: prima del Covid in Abruzzo non ne esisteva nemmeno uno, i bambini gravi andavano fuori Regione.

I 26 posti occupati a ieri 28 ottobre sono fra le più basse incidenze d'Italia per il Covid in numeri assoluti ed in proporzione alla popolazione ed al numero di positivi, a dimostrazione che il tracciamento e l'individuazione precoce dei casi funziona, riducendo quelli che diventano gravi nel tempo.

La disponibilità residua e la capacità di espansione del sistema (che prevede decine di posti di sub-intensiva pronti a diventare intensiva) consente di garantire la capacità di risposta del sistema sanitario abruzzese, nonostante la grave ondata in corso. Quanto ai 41 ventilatori forniti dal commissario Arcuri e al quale risultavano 17 ancora inutilizzati, abbiamo fornito risposta riferendo che 11 non hanno superato il collaudo (sono quindi inutilizzabili) e gli altri sarebbero stati messi in funzione progressivamente seguendo l’andamento del fabbisogno, come è regolarmente accaduto.

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