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Marsilio a La7 sull'elezione del presidente della Repubblica e sui migranti: "Sostegno a Berlusconi, la Polonia fa bene a difendere i confini"

Il governatore della Regione Abruzzo è intervenuto durante la trasmissione Omnibus

Il presidente della Regione Marco Marsilio è intervenuto questa mattina 22 novembre durante la trasmissione televisiva di La7 "Ominbus" dove ha espresso il suo pensiero in merito all'elezione del presidente della Repubblica prevista nel 2022. Marslio ha spiegato che la posizione di Fratelli d'Italia è chiara ed è di lealtà al centrodestra, con una convergenza verso il nome di Silvio Berlusconi da votare al Quirinale.

"Se però la strada ad un certo punto dovesse essere sbarrata e dovessimo essere costretti a cambiare schema di gioco la nostra pretesa è che il nuovo candidato lo dobbiamo scegliere insieme, con Lega, Fratelli d'Italia e tutto il centrodestra perché o lo schieramento esiste o non esiste mai. Certo che se non dovesse esserci la candidatura di Berlusconi al Quirinale e ci dovessimo trovare con un pezzo di centrodestra che va da una parte chi da un'altra, quindi chi lo elegge e chi no mettendosi fuori da questo patto, è chiaro che denuncerebbe una crisi strategica in questo senso. Noi faremo del nostro meglio. Giorgia Meloni lo ha sempre fatto sacrificando i suoi interessi e del partito per avere una coalizione che possa proporsi ai cittadini come coalizione di Governo".

Marsilio poi è intervenuto anche in merito alla questione dei migranti appoggiando la politica della Polonia che intende costruire muri per la difesa dei confini con la Bielorussia, dove si vive un'emergenza migranti con l'afflusso di migliaia di profughi:

"Vedere le immagini di questa povera gente ammassata e maltrattata fa stringere il cuore a tutti, ma a costo di spiacere i buonisti io devo spezzare una lancia in favore della Polonia e del suo sacrosanto diritto di blindare i suoi confini. Se passa il principio che attraverso la Bielorussia si entra in Europa invadendo il confine polacco come se non esistesse, domani aggiungiamo zeri al numero di persone che vengono. Chi fa sempre polemica contro chi alza i muri, ricordi che senza i muri alzati dall'Ungheria e altri Paesi e la rotta balcanica ci saremmo trovati milioni di profughi in Europa".

"C'è il blocco navale, quello che non si è mai voluto fare. Se i confini si vogliono difendere si difendono; se hanno una ragione è questa. Se poi vogliamo dire che non devono esistere e che tutti possono venire in Europa mi dica la sinistra democratica, progressista e umana qual è il numero oltre il quale cessa di esistere questo diritto perché decine di milioni di persone spingono per entrare in Europa, avviene da tutti i Paesi poveri del mondo"

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