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Marsilio nelle ex zone rosse di Penne e Farindola: "Ecco come verrà potenziato l'ospedale San Massimo"

Ad annunciarlo è stato il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, che ha visitato le ex zone rosse per il Covid-19 (Coronavirus) di Penne e Farindola questa mattina, mercoledì 27 maggio

L'ospedale San Massimo di Penne verrà potenziato con 12 milioni di euro.
Ad annunciarlo è stato il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, che ha visitato le ex zone rosse per il Covid-19 (Coronavirus) di Penne e Farindola questa mattina, mercoledì 27 maggio.

I due comuni sono stati isolati, con tutte le restrizioni del caso, per 26 giorni di fila. 

Marsilio ha incontrato i due sindaci, Mario Semproni e Ilario Lacchetta con l'assessore alla sanità Nicoletta Verì, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e i consiglieri regionali Vincenzo D'Incecco, Guerino Testa e Luca De Renzis.

«Dopo anni di attesa abbiamo sbloccato i fondi per il presidio ospedaliero San Massimo rimasti chiusi nei cassetti dei ministeri», dice Marsilio, «i fondi serviranno a ristrutturare l'edificio, a migliorare simicamente la struttura ospedaliera e per acquistare le nuove apparecchiature per la diagnostica. Nei prossimi giorni firmeremo la convenzione con il Ministero della Sanità per l'erogazione del finanziamento di circa 12 milioni di euro. Aggiungo, inoltre, che la sanità abruzzese ha ottenuto la certificazione dal Tavolo di monitoraggio, proprio ieri, dopo aver raggiunto l'equilibrio finanziario dei conti 2019 della sanità regionale e centrato gli obiettivi fissati per l'anno 2018, certificazioni che consentiranno di ottenere le premialità che saranno utilizzate esclusivamente per il potenziamento della nostra rete ospedaliera come nel caso del presidio ospedaliero di Penne».

Il presidente della giunta regionale ha anche parlato dei ristori relativi alle ex zone rosse abruzzesi, escluse dal Decreto "Rilancio": «Il Governo nazionale non ha inserito, nell'ultimo decreto, i fondi per i Comuni dichiarati zone rosse e pertanto abbiamo dovuto supplire noi con interventi mirati e misure specifiche per il tessuto produttivo, nonostante le difficoltà finanziarie delle Regioni dovute alla contrazione delle entrate. Nelle nostre due leggi regionali, l'ultima delle quali approvata pochi giorni fa, abbiamo previsto un contributo a fondo perduto per le imprese delle ex zone rosse, cumulabile con altre misure, e soprattutto un sostegno economico a favore dei Comuni per le spese legate all'emergenza sanitaria. La Regione sta facendo la sua parte e spero che il Governo nazionale dia anche il suo contributo per questi territorio feriti».

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