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Marsilio al fianco dei balneatori abruzzesi dopo la messa in mora delle concessioni imposta dall'Ue

Il presidente della Regione commenta la decisione della commissione Ue per la messa in mora delle concessioni balneari

Fare fronte comune fra le Regioni italiane che si affacciano sul mare contro la disposizione dell'Unione Europea che ha messo in mora le concessioni balneari. Il presidente Marsilio si schiera al fianco degli operatori del mare abruzzesi nella protesta dopo la lettera inviata dalla commissione europea al Governo italiano per la vicenda delle concessioni che torna ad essere al centro del dibattito.

"In un momento grave e difficile per gli operatori che hanno dovuto subire la crisi a causa della pandemia e' inaccettabile subire un vero e proprio tentativo di distruggere il nostro settore balneare. Mi faro' portavoce nelle sedi istituzionali di confronto con il Governo affinche' si mettano in campo tutte quelle azioni di tutela verso gli operatori del settore ed evitare che molte aziende abruzzesi, la maggior parte a conduzione familiare, si vedano costrette a chiudere per fallimento a causa della miopia di funzionari che dal centro dell'Europa, lontani dalle spiagge, vogliono decidere sulla pelle dei lavoratori"

La paura degli operatori e delle istituzioni locali è che le concessioni balneari possano finire in mano a grosse società di capitali e multinazionali cancellando di fatto la peculiarità delle nostre coste che vede la presenza di concessioni balneari di medie e piccole dimensioni gestite quasi esclusivamente da piccoli imprenditori.

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