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Martedì, 7 Dicembre 2021
Politica

Marsilio sui fondi del Pnrr e l'Abruzzo: "Manovra dirigista, servirebbero 21 miliardi solo per le infrastrutture"

Il governatore è intervenuto al convegno promosso da Confartigianato Chieti-L’Aquila in collaborazione con l’Università d’Annunzio e lo sportello d’informazione comunitaria Europe Direct

Poco margine di manovra per le autonomie locali, e risorse non sufficienti per le reali e complete esigenze del territorio. Il governatore della Regione Abruzzo Marco Marsilio è intervenuto durante il convegno promosso da Confartigianato Chieti-L’Aquila in collaborazione con l’Università d’Annunzio e lo sportello d’informazione comunitaria Europe Direct Chieti. Iniziativa alla quale hanno preso parte anche l’europarlamentare Raffaele Fitto, il commissario straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, Giovanni Legnini, il direttore politiche economiche Confartigianato Imprese, Bruno Panieri, oltre al direttore generale Confartigianato Chieti L’Aquila, Daniele Giangiulli.

Marsilio ha parlato del Pnrr e delle aspettative che si hanno sui fondi, circa 200 miliardi, arriveranno con il piano ma che risultano evidentemente insufficienti se si considerano tutti gli ambiti su cui bisognerebbe agire, con l'Abruzzo che avrebbe bisogno di 21 miliardi solo per l'ammodernamento delle infrastrutture.

"Perché poi vanno considerati anche gli altri settori a partire da sanità, innovazione, digitalizzazione, dissesto idrogeologico e molto altro ancora. Recentemente, nel corso di un incontro bilaterale con il Ministro delle Infrastrutture Giovannini come Regione Abruzzo abbiamo presentato la lista delle esigenze infrastrutturali che occorrerebbe soddisfare per avere una regione efficiente e dinamica. Mi riferisco all’ammodernamento dei porti, allo sviluppo dell’aeroporto, ai collegamenti ferroviari, alle autostrade, agli interporti, a tutta la logistica, alle connessioni e a tutti i livelli di comunicazione che servono al nostro territorio per portarlo fuori dalla stagnazione dell’economia dopo anni e anni di sviluppo. "

Sul capitolo strade, fa l'esempio Marsilio, il Pnrr non solo non interviene ma addirittura scoraggia per la filosofia ispiratrice del new green deal, innovazione digitale e transizione ecologica relegando le strade a qualcosa di vecchio e superato:

"Ed allora per colmare questo gap e realizzare alcuni interventi più tradizionali, abbiamo convinto il Ministro a fare degli investimenti sul fondo complementare dove c’è una maggiore libertà da parte dello Stato. Il Pnrr resta, comunque, una operazione fortemente dirigista da parte del Governo e, a tal proposito, come emerso anche oggi nella Stato-Regioni, le autonomie locali contestano il sistematico scavalcamento di ogni livello territoriale che, in diversi casi, appare anche in palese conflitto con le attribuzioni costituzionali”

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