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Marini e Frisa (Penne Ribelle) in visita nelle case di riposo: "Molte le criticità"

I due consiglieri comunali si chiedono: "Perché non si prendono in considerazione le necessità delle case di riposo e non si prende spunto dalle buone prassi per pianificare interventi istituzionali?"

Il capogruppo di “Penne Ribelle” Gabriele Frisa e la consigliera comunale Sonia Marini hanno fatto visita alle case di riposo di Penne per dare voce ai più fragili. In occasione dell’incontro con la “Residenza dei Vestini” sono stati ascoltati gli anziani ospiti e si è discusso con gli operatori delle problematiche attinenti alla gestione della struttura che, oltre a essere un importante punto di riferimento per molte famiglie dell’area vestina (difatti ospita circa 20 anziani), dà lavoro a 13 cittadini pennesi. Sono state segnalate alcune difficoltà quali la Tari, "troppo onerosa", e la mancanza del servizio di assistenza domiciliare integrata, messo a disposizione dalla Asl, che manda a casa un professionista per l’assistenza alle persone anziane o disabili. Non potendone beneficiare, evidenziano Frisa e Marini, "gli operatori si vedono costretti a chiamare l’ambulanza ogni volta che un anziano necessita di effettuare esami di laboratorio, medicazioni ed esami diagnostici, con un costo fisso di 40 euro per ogni richiesta di ambulanza".

Un'altra visita è stata poi effettuata nella casa di riposo “De Sanctis Del Bono”, nel centro storico di Penne: "Dal 2019 - spiegano gli esponenti di Penne Ribelle - la sua gestione è affidata al consorzio “Val Comino” e il dottor Tanzilli, che ne è presidente, ci ha accolto e ci ha permesso di valutare la situazione dei locali e degli spazi all’aperto. Attualmente sono ospiti della struttura 23 anziani, seguiti e curati da 15 dipendenti tutti residenti a Penne o comunque nell’area vestina. Il personale è composto da due cuoche, un’infermiera e dodici operatori sociosanitari. Degli ospiti anziani, quattro beneficiano di un'integrazione comunale sulla retta mensile. La struttura dispone di un'area verde lasciata completamente in abbandono, di cui il dottor Tanzilli propone il recupero per favorire il contatto degli ospiti con la natura e per attrezzarla come area ludico-ricreativa (campo di bocce e tavoli per giochi di società) da destinare a tutti gli abitanti di Colle Castello, in modo da attuare interventi di socializzazione e integrazione".

Poi Marini e Frisa aggiungono: "Presupposto della nostra visione politica è la convinzione che ogni anziano è una persona e la persona è un valore in sé – a qualunque età ed in qualunque condizione – e come tale va rispettata, promossa, riconosciuta e fatta essere soggetto di vita, attività, cultura, in una società di persone solidali. L'amministrazione deve occuparsi delle difficoltà concrete all'interno delle case di riposo (ed è già una nostra preoccupazione) ma, anche, può e deve immaginare un futuro migliore per i nostri anziani. In altri contesti sono stati avviati corsi di lettura, in altri ancora centri di aggregazione sui temi d'attualità. Ci chiediamo: perché non si prendono in considerazione le necessità delle case di riposo e non si prende spunto dalle buone prassi per pianificare interventi istituzionali? Come affermiamo nel nostro manifesto elettorale, per cambiare le cose occorre guardare al di là dello scontato".

Sonia Marini - Residenza dei Vestini

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