Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Ristori marineria, in arrivo 300mila euro per il mancato dragaggio del porto

L'annuncio arriva dall'assessore regionale alla Pesca Emanuele Imprudente. La misura, prevista nell’ambito della legge di stabilità regionale 2024, è destinata alle imprese di pesca che operano nel porto-canale di Pescara. Per il capogruppo della Lega Vincenzo D'Incecco, "arriva una boccata di ossigeno per le imprese del settore".

“La giunta regionale ha approvato la deliberazione concernente le linee di indirizzo, i criteri e le modalità attuative finalizzati all’erogazione dei 300mila euro destinati alla marineria pescarese come ristoro dei danni per il mancato dragaggio del porto”. Ad annunciarlo è il vicepresidente della giunta regionale e assessore alla Pesca Emanuele Imprudente a margine della seduta di giunta di lunedì 8 luglio. Da tempo la marineria pescarese aveva chiesto interventi efficienti per quanto riguarda il dragaggio, a causa delle difficoltà di ingresso e uscita delle imbarcazioni nella parte in corrispondenza della banchina nord. 

“La misura, prevista nell’ambito della legge di stabilità regionale 2024, è destinata alle imprese di pesca che operano nel porto-canale di Pescara ed è connessa ai maggiori costi sostenuti per ovviare all’eccessiva usura e ai danneggiamenti subiti dalle navi da pesca durante le operazioni di stazionamento, uscita e rientro nel porto canale di Pescara nel periodo compreso tra il 1/1/2020 e la data di pubblicazione dell’Avviso pubblico – continua Imprudente – una misura di sollievo per una categoria che sta soffrendo particolarmente la criticità infrastrutturale del porto della città adriatica”.

Sono considerati ammissibili i costi relativi a riparazioni della carena, cioè della parte immersa in acqua, di altre parti soggette a usura, incluse le eliche, organi di manovra e di trasmissione, ovvero a danneggiamenti dovuti a urti con il fondale o incaglio in conseguenza delle precarie condizioni di navigabilità in cui versa il porto canale di Pescara e della relativa, spesso elevata, torbidità dell’acqua. Sono inoltre ammissibili i costi per la stipula di polizze assicurative a copertura di danni con un massimale di aiuto per “impresa unica” che non potrà superare l’importo di euro 40.000,00 nel triennio 2022-2023-2024 e gli aiuti sono quantificati per unità di nave da pesca di stanza nel porto canale di Pescara e nel limite dei massimali previsti per categoria di stazza. 

Sull'argomento interviene anche il capogruppo della Lega Vincenzo D'Incecco: "Una piccola boccata d’ossigeno per una categoria che da troppo tempo soffre per le difficoltà strutturali del porto, che si conta adesso di riuscire a risolvere definitivamente. Una risorsa fondamentale per l’economia abruzzese qual è la marineria non può restare indietro”.

"Obiettivo del provvedimento è quello di compensare parzialmente i maggiori costi sostenuti per ovviare all’eccessiva usura e/o danneggiamenti subiti dalle imprese di pesca durante le operazioni di stazionamento, uscita e rientro nel porto canale di Pescara nel periodo compreso tra il primo gennaio 2020 e la data di pubblicazione dell’Avviso pubblico”, aggiunge D'Incecco. "Il massimale di aiuto per una singola impresa non potrà superare l'importo di 40 mila euro nel triennio 2022-2023-2024. Ringrazio il vicepresidente Imprudente per questa misura, prevista nell’ambito della legge di stabilità regionale 2024, che dà una mano ad un settore, come detto importantissimo per la nostra regione, e che coinvolge centinaia di famiglie”. 

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