Marcozzi (M5s) attacca Marsilio: "Le (dis)ordinanze di Marsilio gettano la regione nel caos"

Va dritta al punto Sara Marcozzi, capogruppo del M5s in consiglio regionale, nell'attaccare Marsilio e la sua giunta dopo aver firmato 3 ordinanze (50-51-52) nel giro di poche ore giovedì 30 aprile

"Le (dis)ordinanze di Marsilio gettano nel caos la regione Abruzzo e la confusione che la giunta Lega-Fdi-Fi ha causato aumenta il rischio di nuove occasioni di contagio".
Va dritta al punto Sara Marcozzi, capogruppo del M5s in consiglio regionale, nell'attaccare il presidente Marco Marsilio e la sua giunta dopo aver firmato 3 ordinanze (50-51-52) nel giro di poche ore giovedì 30 aprile.

Tre provvedimenti, l'ultimo dei quali emesso in tarda serata, che in effetti hanno creato non poca confusione. 

“La giornata di giovedì 30 aprile", sottolinea la Marcozzi, "ha segnato il punto più alto di pressappochismo, confusione e inadeguatezza mai toccato dalla Giunta Lega-Fdi-FI e dal presidente Marsilio, tra (dis)ordinanze fatte circolare, poi ritirate, poi modificate e infine pubblicate di notte. L'unica cosa che sappiamo è che, pur di ubbidire agli ordini di scuderia che arrivano dai vertici di partito per iniziare a contravvenire ai Dpcm del premier Conte, Regione Abruzzo va contro il buonsenso e il principio di precauzione, aprendo liberamente alle passeggiate nei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore nel pieno del weekend del I maggio. Stanno, di fatto, creando tutte le migliori condizioni affinché il rischio di contagio torni ancora una volta ad aumentare. Tutto questo senza essere a conoscenza, o senza rendere pubblico, l'indice di contagiosità R0 sul nostro territorio, senza aver pronto un piano chiaro per affrontare la seconda fase della pandemia, senza sapere come poter fare tamponi a tappeto, senza avere tempi certi sulle risposte agli esami, senza avere un'idea su come effettuare il maggior numero di test sierologici. Tutti sappiamo che il distanziamento sociale è il miglior modo per rimanere al sicuro e in salute. Ma questo non basta per sfamare il bisogno di propaganda di Fratelli d'Italia, che utilizza l'Abruzzo alla stregua di una cavia in un pericoloso gioco al 'chi apre prima, chi apre di più' che gli amministratori di centro destra stanno praticando in varie parti d'Italia con lo scopo di attaccare lo Stato. Se non ci fosse di mezzo la salute dei cittadini abruzzesi, si potrebbe stendere un velo pietoso su questo atteggiamento, ma oggi non possiamo rimanere in silenzio”. 

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“Alla fine di tutto" (ovvero delle 3 ordinanze ravvicinate e le conseguenti revoche delle ordinanze dei sindaci di Pescara e Montesilvano), conclude la capogruppo pentastellata, "agli abruzzesi rimane solamente il caos causato dalle tre (dis)ordinanze firmate Marsilio. E l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno adesso, nel momento in cui i numeri dei contagi calano e ci avviciniamo alla fase di convivenza con il virus, è proprio la confusione, che può causare nuove occasioni di contagio e un altro aumento delle positività, che potremmo non essere pronti ad affrontare. Se questo dovesse succedere, invito Marsilio, se ne è capace, ad assumere su di sé tutte le responsabilità del caso e a valutare di conseguenza la propria posizione. Limitarsi a scaricare sulla cittadinanza il compito di proteggersi, invitando a usare mascherine e tenere la distanza di sicurezza, non può essere sufficiente.

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