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Pettinari (M5s) e alcuni cittadini coraggiosi disegnano la mappa dello spaccio di droga a Fontanelle

Il vice presidente del consiglio regionale, insieme ad alcuni residenti coraggiosi, ha svelato l'attività di chi è dedito alla vendita delle sostanze stupefacenti

Una mappa dello spaccio di droga nel rione Fontanelle a Pescara.
È quella che hanno disegnato il vice presidente del consiglio regionale, Domenico Pettinari del Movimento 5 Stelle, e alcuni cittadini coraggiosi che provano a combattere le attività criminali del rione.

«Qui si deve intervenire prima possibile, clima teso e cittadini onesti e minacciati quotidianamente», dice l'esponente pentastellato.

Disegnare la mappa dello spaccio di sostanze stupefacenti è stato possibile grazie alla segnalazione di coraggiosi cittadini che hanno individuato tutti i nascondigli utilizzati dagli spacciatori nel quartiere Fontanelle e più precisamente nella zona di via Caduti per servizio. «Ci troviamo davanti a informazioni delicatissime che sono state immediatamente segnalate alle forze dell'ordine e che hanno messo in luce una rete organizzata di spaccio con un via vai di commercio illegale ai danni dei tanti cittadini onesti che abitano le case popolari Ater», fa sapere Pettinari, «qui l'aria è tesissima, se oggi siamo qui è perché ho sempre creduto fermamente che davanti all'intimidazione e alle minacce la forza della denuncia deve farsi sentire ancora più forte. Qui ci sono cittadini che mi chiamano disperati perché hanno paura a causa delle costanti minacce che arrivano dai delinquenti e da alcuni degli occupanti abusivi di circa 15 appartamenti. I cittadini onesti, purtroppo, hanno paura a denunciare gli autori perchè temono violente ripercussioni come si sono verificate negli anni passati. Minacce di violenza, di distruggere o bruciare le case e le autovetture. Una storia terribile, che si ripete ciclicamente qui a Fontanelle ma che oggi si è acutizzata proprio perché questi residenti onesti hanno deciso di raccontare a me i fatti diventando loro stessi delle sentinelle di controllo. Ma non possiamo chiedere a questi cittadini di esporsi così tanto: non sono loro che devono controllare il quartiere, ma le istituzioni preposte a farlo, non possono essere madri e padri di famiglia a sostituirsi a chi ha il dovere di liberare le case popolari da chi le utilizza per delinquere e per seminare il terrore nel quartiere».

Pettinari poi ricorda che nel quartiere ci sono circa 15 appartamenti occupati abusivamente, «appartamenti che potrebbero essere sgomberati e assegnati agli oltre 500 cittadini onesti che sono in graduatoria e in attesa di un alloggio. Eppure Regione Abruzzo e Comune di Pescara latitano e continuano a fare operazioni di scaricabarile anche nascondendosi dietro a presunti impedimenti del Governo. Ma lo hanno capito anche i bambini che gli sfratti sono stati bloccati solo per i poveri cittadini che non possono pagare il canone per via della crisi economica generata dal Covid, ma che al contrario sugli sfratti per chi ha occupato in violazione della legge penale non c'è nessun limite, anzi, Regione e Comune hanno il potere, e a mio avviso il dovere, di intervenire».

Il consigliere regionale del M5s ha consegnato alle forze dell'ordine un report dettagliato: «Qui i criminali hanno aggiunto addirittura delle telecamere per tenere sotto controllo tutto il perimetro di loro interesse. Alcuni spacciatori vengono visti aggirarsi sempre intorno ai soliti palazzi nascondono dei pacchetti sotto le casette nuove per disabili, nei tombini, nelle recinzioni coperte da edera. Ci sono abitazioni che hanno parcheggiate nella loro prossimità automobili di lusso dal valore di decine di migliaia di euro. Sono situazioni al limite che negli ultimi mesi, anche in vista del Covid e delle limitazioni anti-contagio sono venute ancora più alla luce. Ora qui si deve intervenire, è impossibile pensare di girarsi dall'altra parte o fare l'ennesima operazione spot quando si alza l'attenzione pubblica e poi lasciar scomparire nel dimenticatoio queste denunce. Bisogna agire per dare sicurezza a chi denuncia e per non rendere l'enorme sforzo di questi cittadini inutile. Qui la gente ha paura e non può essere lasciata sola a combattere contro questi criminali».

Pettinari torna a chiedere un posto di polizia fisso h24, che controlli e intervenga davanti alle palesi situazioni sospette che si verificano quotidianamente: «Chiedo che venga eseguito un controllo a tappeto per capire chi ha i requisiti e le carte in regola per soggiornare nelle case di proprietà pubblica. Chiedo a Regione e Comune di applicare pedissequamente la legge 96/96 di Regione Abruzzo e procedere allo sfratto immediato di chi utilizza le case e i locali affini per delinquere».

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