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Maltempo, l'affondo del centrosinistra: “Città disarmata e senza manutenzione”

La polemica dei consiglieri di minoranza: Pescara in ginocchio "mentre il Comune è impegnato con il raduno dei nostalgici dei Savoia"

I consiglieri comunali del centrosinistra Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli attaccano l'amministrazione Masci sulla gestione del maltempo, parlando di “una città disarmata, senza alcuna manutenzione”, che è stata "lasciata sola" nonostante "il drammatico preavviso del maltempo. Gli alberi caduti dimostrano la totale assenza di qualunque programmazione".

E come se non bastasse, "mentre la città soffriva, come se nulla fosse la sala consiliare del Comune era impegnata con i nostalgici dei Savoia con tanto di esposizione della bandiera monarchica, che sarà oggetto di un esposto alla prefettura in quanto riteniamo che tutto ciò non sia conforme alla Costituzione e chiederemo chi ha permesso tutto ciò. Il palazzo di città non è mai stato così distante dai problemi dei pescaresi". 

Insomma, un fallimento su tutta la linea secondo gli esponenti della minoranza: “Una giornata nera per Pescara - dicono - che, per quanto siamo di fronte ad un episodio straordinario, denuncia l’assoluta insufficienza della manutenzione della città targata centrodestra, con alberi caduti in pieno centro sulle automobili e solo per caso senza conseguenze più drammatiche, e le zone colpite dagli incendi del 2021 completamente abbandonate. Chiederemo subito una relazione alla giunta su quanto avvenuto e sull'insufficienza delle misure messe in atto, perché al di là dei selfie c’è una città che vive quotidianamente i problemi del territorio e che sente il Comune di Pescara sempre più lontano”.

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