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Il M5s attacca la giunta regionale sul bando unico per i trasporti sanitari: "Associazioni di volontariato escluse, a rischio centinaia di posti"

I consiglieri regionali Fedele e Taglieri parlano di un bando che rischia di escludere tutte le associazioni di volontariato che svolgono servizi di trasporto sanitario convenzionate con le Asl

La giunta Marsilio vuole escludere le associazioni di volontariato dai servizi di trasporto sanitario per le Asl. L'accusa arriva dai consiglieri regionali del M5s Fedele e Taglieri, che parlano di una volontà chiara da parte del centrodestra regionale, tramite una delibera del 28 gennaio, che prevede un bando unico er tutto il territorio regionale, con la stessa Azienda Sanitaria capofila, per mettere a gara i servizi.

Una soluzione che, secondo i consiglieri pentastellati, è sicuramente fallimentare come già dimostrato da esperienze passate, e che rischia di cancellare le convenzioni con le associazioni di volontariato mettendo a rischio centinaia di posti di lavori:

In molte occasioni, gli accordi stipulati alla base dei rapporti lavorativi partivano da prezzi più bassi rispetto alle tabelle ministeriali. Dopo anni di straordinario impegno sul territorio, culminato con la crisi pandemica, sarebbe stato logico aspettarsi un intervento da parte della Giunta Marsilio che andasse a sanare questa ingiustizia. In vari incontri avuti con le parti, l'Assessore Verì aveva perfino dato rassicurazioni in tal senso, dimostrandosi, a parole, disposta a intervenire di conseguenza. Ma, ancora una volta, dobbiamo riscontrare che con questo centrodestra alle parole non corrispondano ai fatti

Per Taglieri e Fedele si tratta di un salto nel buio incomprensibile, rinunciando alle professionalità attive da decenni grazie alle Croci, con la beffa che oltre a non voler riconoscere le premialità e giusti compensi per i servizi svolti, il nuovo bando rischia di escludere dalla gara le stesse associazioni.

Sono mesi che cerchiamo interlocuzioni con la giunta regionale, che partecipiamo a confronti, che facciamo proposte per evitare di sperperare questo patrimonio di esperienza e professionalità, tanto prezioso quanto un risparmio economico. Abbiamo suggerito la reinternalizzazione nelle Asl il personale delle associazioni, che sarebbe stata una soluzione favorita anche da interventi del Governo.

Purtroppo, però, sta mancando la volontà politica di trovare una soluzione. Noi siamo pronti a fare qualsiasi cosa in nostro potere per difendere i diritti delle Associazioni di ricevere un compenso equo dalla Regione, degli operatori di continuare a lavorare, e dei cittadini di avere la migliore Sanità possibile. Su questi temi non faremo un passo indietro”, concludono.

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