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Il M5s non ci sta e vota contro la delibera sul regolamento dei parklet: "Per i commercianti oltre il danno la beffa"

Erika Alessandrini, Paolo Sola e Massimo Di Renzo hanno confermato la contrarietà espressa fin dalll'inizio sul nuovo regolamento dei parklet che impone l'installazione di protezione in plexiglass obbligatorie

Oltre al danno, la beffa per i commercianti con il nuovo regolamento sui parklet. A ribadirlo i consiglieri comunali del M5s Erika Alessandrini, Paolo Sola e Massimo Di Renzo che fin dall'inizio si erano opposti alla delibera che è stata approvata nella giornata di ieri 31 ottobre dal consiglio comunale, su proposta dell'assessore Alfredo Cremonese. Secondo i pentastellati, questo regolamento punisce i commercianti che saranno costretti a spendere migliaia di euro per smantellare le attuali strutture e installarne di nuove seguendo le prescrizioni imposte dal regolamento, solo per rispondere ai gusti estetici della giunta Masci e dunque senza un apparente motivo concreto.

E, la beffa oltre al danno, è che le nuove strutture dovranno essere rimosse già il prossimo 31 ottobre 2023. Strutture nate per risolvere un'emergenza prima sanitaria e poi energetica, saranno la causa di nuove inutili spese. Con i nostri emendamenti abbiamo tentato di mantenere i parklet così come sono oggi, senza costringere le attività già fin troppo gravate dai rincari energetici a spendere ulteriori soldi. Il centrodestra invece - in questo preciso momento storico - ritiene più importanti i valori estetici della città che la sopravvivenza stessa dei propri operatori economici".

L'assessore Cremonese, invece, aveva più volte difeso la delibera che prevede, oltre al rinnovo attuale delle concessioni degli spazi pubblici per i parklet per 11 mesi, anche l'installazione obbligatoria di strutture e pannelli in plexiglass ribadendo che l'amministrazione comunale intende concedere ancora questa possibilità offerta durante la pandemia, per dare spazio ai gestori dei locali in difficoltà per le restrizioni imposte dal Covid, ma che necessitavano di una regolamentazione sia dal punto di vista tecnico per avere parklet esteticamente uniformi su tutto il territorio comunale, sia per gestire i posti auto e la viabilità lungo le strade e piazze dove si concentrano maggiormente gli esercizi pubblici per motivi di sicurezza.

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