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Domenica, 2 Ottobre 2022
Politica Rancitelli

Il M5s contro l'amministrazione Masci sul futuro di Rancitelli: "No ai nuovi palazzi popolari, i cittadini chiedono parchi e servizi"

I consiglieri comunali pentastellati Paolo Sola, Massimo Di Renzo ed Erika Alessandrini attaccano l'amministrazione comunale in merito alla riqualificazione della zona del ferro di cavallo: "I soldi e il progetto sono della Regione e dell'Ater, cambia la forma ma non la sostanza: ancora alloggi popolari"

Modificare radicalmente il progetto della Regione, dell'Ater e del Comune per la riqualificazione della zona del ferro di cavallo, dove è prevista la realizzazione di nuove strutture destinate ad ospitare ancora una volta alloggi popolari come indicato nella variante di progetto dell'amministrazione Masci. La richiesta arriva dai consiglieri comunali del M5s Paolo Sola, Erika Alessandrini e Massimo Di Renzo che attaccano l'amministrazione Masci su vari fronti. A partire dalle oltre 600 osservazioni presentate dai cittadini, dalle associazioni di quartiere e dagli stessi consiglieri tutte respinte dagli uffici tecnici per motivazioni ritenute discutibili.

Il consigliere Sola:

"Quasi duemila residenti hanno firmato ed appoggiato le 600 osservazioni presentate al progetto, bocciate con la motivazione che non fossero attienti alla delibera, e che in realtà il Comune delibera solo una variante edilizia che permette di demolire e ricostruire il fabbricato del ferro di cavallo per alloggi popolari con una forma diversa ma con la stessa finalità. L'amministrazione comunale dunque continua a prendere in giro i cittadini in quanto proprio le carte dimostrano come i soldi e il progetto li mettano Ater e Regione, quindi basta con i proclami del sindaco Masci e della sua giunta di un presunto intervento epocale da parte del Comune nell'area del ferro di cavallo, in quanto non corrisponde al vero".

Il consigliere Di Renzo:

"Noi vogliamo che le osservazioni presentate dai cittadini vengano discusse in consiglio: se è vero che si tratta semplicemente di una variante urbanistica, allora chiediamo che, dopo l'approvazione della stessa, ci sia lo spazio per modificare un progetto che gli stessi cittadini non vogliono e non approvano. Per questo, abbiamo presentato una mozione che, dopo l'approvazione della variante, ridiscuta con l'Ater che è adesso in cantiere, e che prevede la costruzione di altre case popolari dove ne abbiamo già troppe (gli alloggi vanno costruiti in altre zone della città), mentre in quell'area del ferro di cavallo vogliamo che vengano realizzati servizi, cioè quello che i cittadini stanno chiedendo".

L'obiettivo, ha concluso la consigliera Alessandrini, è quello di rendere davvero partecipe il quartiere ed i suoi residenti ad un progetto che è cruciale per il futuro stesso di Rancitelli, senza commettere errori o peggio senza tenere conto delle reali esigenze di chi vive ogni giorno in quelle strade e in quell'area della città di Pescara.

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