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L'affondo dei consiglieri Sola e Di Renzo (M5s) all'amministrazione Masci: "Da due anni solo promesse per il nuovo canile"

Il consigliere pentastellato parla di annunci e progetti ambiziosi che a distanza di due anni non si sono ancora concretizzati

Solo promesse e nessun atto concreto per il nuovo canile comunale di Pescara. A dirlo il consigliere comunale del M5s Paolo Sola, che attacca l'amministrazione Masci per non aver risolto il problema riguardante il rifugio dei cani, attualmente 70, che si trovano ancora nella struttura in via Raiale. Sola ha ripercorso le tappe fatte di progetto ambiziosi annunciati e grandi investimenti, come quello del canile intercomunale a Montesilvano su un terreno poi rivelatosi poi inadeguato e con delle progettualità insostenibili per le casse comunali.

"La rincorsa ad una soluzione sembrava essersi conclusa con la disponibilità di un benefattore privato a donare gratuitamente al Comune di Pescara un terreno, collocato nel territorio di Spoltore, dove realizzare un nuovo canile. Circostanza che andava di pari passo con la pubblicazione di un bando, promosso dal Ministero dell’Interno e rivolto proprio agli enti in dissesto o predissesto, che metteva a disposizione 10 milioni di euro (tra il 2021 e il 2022) per la messa a norma di canili esistenti o per la progettazione e realizzazione di nuovi rifugi."

Il consigliere Di Renzo ha aggiunto che in realtà il comodato gratuito frutto di donazione si sarebbe in realtà trasformato in una lunga lista di condizioni inderogabili, con la volontà di mantenere la proprietà di un’abitazione all’interno del futuro canile, ed il trasferimento di tutti i costi di adeguamento del terreno e degli impianti idraulici a carico del Comune di Pescara. pretese che il consigliere Sola ha definito inaccettabili emerse in una seconda fase della trattativa quando per il Comune aveva già aderito al bando ministeriale:

"Morale della favola: una situazione paradossale che ci pone nella condizione ipotetica di vincere il bando ma non poter usufruire del finanziamento, non avendo la disponibilità né del progetto né del terreno indicati nella domanda di partecipazione. La pubblicazione delle graduatorie, prevista per la fine del mese di ottobre ci dirà se dovremo rinunciare a circa 560.000 euro per l’impossibilità di procedere o se, pur di farlo, accetteremo i capricci e le condizioni del privato. In ogni caso, a perdere saranno sempre i nostri amici a quattro zampe e tutte quelle associazioni che quotidianamente si dedicano alla loro tutela, sempre più assente nei pensieri dell’amministrazione Masci, non essendoci sul tavolo alcuna soluzione alternativa e con la presenza ogni giorno più ingombrante della Città della Musica, a ridosso dell’attuale canile di Via Raiale ”.
 

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