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Il M5s contro la riqualificazione dell'impianto sportivo di Colle Breccia: "Manca trasparenza nella procedura"

I consiglieri Sola e Di Renzo attraccano l'amministrazione comunale per aver approvato un progetto che sarebbe arbitrario e privo di qualsiasi trasparenza ed equità

Stop al project financing di Colle Breccia, il progetto di riqualificazione dell'impianto sportivo comunale in zona San Silvestro Spiaggia. A chiederlo il Movimento 5 Stelle con i consiglieri Sola e Di Renzo, che parlano di mancanza di trasparenza, arbitrarietà, disparità di trattamento già denunciate in consiglio comunale con la richiesta di non procedere all'approvazione del progetto che è ritenuto di interesse pubblico senza alcuna motivazione e trasparenza secondo i consiglieri pentastellati. Il consigliere Sola ha dichiarato:

“In barba ad ogni criterio di trasparenza che dovrebbe sempre caratterizzare ogni procedura della pubblica amministrazione la commissione ha individuato la proposta teoricamente migliore senza indicare motivazioni, graduatorie o punteggi.

Scelta poi confermata dalla giunta comunale che, senza approfondire la motivazione generica e priva di ogni criterio declarata dalla commissione tecnica valutativa, sulla base di questa indicazione ha riconosciuto il progetto di pubblico interesse, garantendo il vantaggio del diritto di prelazione sui lavori di riqualificazione pari a 460 mila euro e sulla futura gestione dell’impianto ad un privato rispetto a tutti gli altri che parteciperanno alle successive fasi”.

Il M5s approfondendo gli atti di giunta, avrebbe individuato gravi incongruenze fra il progetto e relativo piano economico, in particolar enel Pef sono indicati ricavi più bassi rispetto a quello ipotizzabili incidendo sulla durata della concessione che è arrivava a 20 anni rispetto ad altre proposte per 12 anni con parità di investimento.

“Addirittura nel progetto è prevista una zona ristorazione con 48 posti a sedere e un negozio presumibilmente per la vendita di articoli sportivi che nel piano economico scompaiono, mentre tra i ricavi è previsto quello di un bar che incasserebbe, secondo i promotori, la commissione e la Giunta comunale solo 30 euro al giorno. Con questi ricavi irrisori ed evidentemente non verosimili è ovvio che la gestione ventennale ha tutto il sapore di essere un interesse tutt’altro che pubblico”.

Dubbi anche sull'aggiudicazione ad una società che non era formalmente ancora costituita spiega il consigliere DI Renzo, parlando di un'accozzaglia di incapacità e superficialità da parte dell'amministrazione Masci:

Una situazione del genere  potrebbe avere responsabilità quantomeno amministrativa che, in caso di ricorso al Tarda parte di uno dei proponenti esclusi, rischierebbe di veder bloccata ogni procedura di riqualificazione dell’impianto, privando per chissà quanto tempo la città di un impianto che, diversamente, potrebbe essere riqualificato in pochi mesi.

Per i consiglieri pentastellati, infine, Masci si sarebbe comportato in modo pilatesco.

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