Luminarie natalizie, il PD: "Spesa eccessiva ed irregolarità nei contratti"

Il gruppo consiliare del PD denuncia una spesa eccessiva per le luminarie natalizie installate dall'amministrazione comunale, oltre ad alcune presunte irregolarità nell'assegnazione degli appalti: "Spese extra non approvate dal consiglio"

Sulle luminarie natalizie, volute dall'attuale amministrazione comunale in tutti i quartieri della città, il gruppo consiliare del PD denuncia presunte irregolarità nell'assegnazione degli appalti ed una spesa extra di 16 mila euro non deliberata dal consiglio comunale.

Secondo l'opposizione, in particolare con il consigliere Del Vecchio, ci sarebbero diverse irregolarità che di fatto penalizzerebbero il Comune di Pescara, oltre ad una spesa di 108 mila euro che supera quella stanziata ed approvata dal Consiglio Comunale di 92 mila euro.

Inizialmente, il Comune ha proceduto ad una gara informale a cui sono state invitate sette aziende del settore, approvata dal Dirigente Responsabile in data 19 novembre 2009.

Nella gara e nel relativo contratto di fornitura, comparivano alcune clausole particolarmente restrittive, come il divieto di subappalto ed una penale per ogni giorno di ritardo nell'installazione a partire dall'8 dicembre 2009.

All'invito, però rispondevano solo due aziende, che si dichiaravano non disponibili al lavoro.

"Successivamente -prosegue il PD- il Dirigente ha avviato una contrattazione diretta con due delle sette aziende invitate, con una spesa pari a 44 mila euro da destinare alla prima, e 40 mila euro da destinare alla seconda ditta.

A fronte di una spesa totale di 84 mila euro, restavano però escluse circa 10 strade, per le quali le due aziende interessate hanno chiesto un'ulteriore somma di 12 mila euro ciascuna.

A questo punto, la spesa complessiva ammonterebbe a 108 mila euro, 16 mila in più rispetto a quella iniziale. La Giunta Comunale, in data 3 dicembre, approva la spesa extra di 16 mila euro, che viene quindi erogata alle due aziende."

"Questa procedura è viziata da diverse irregolarità, fra cui quella di aver eliminato alcune condizioni e vincoli presenti nel contratto iniziale, fra cui quella della data di accensione e della penale per i ritardi nell'installazione, oltre all'eliminazione del divieto di subbappalto. Senza contare che la legge prevede che l'affidamento diretto può essere eseguito solo per spese inferiori ai 20 mila euro" dichiarano i consiglieri del PD, che hanno inviato un'interrogazione al sindaco ed al Consiglio Comunale.

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