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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Politica

Luciano D'Alfonso candidato al Senato? Esplode la polemica

Il presidente della Regione, già sindaco di Pescara, potrebbe correre alle prossime politiche. In questa maniera si andrebbe a elezioni anticipate anche in Abruzzo. Lui smentisce, il Movimento 5 Stelle insorge: "Uno schiaffo ai cittadini, si dimetta"

Luciano D'Alfonso candidato al Senato? Esplode la polemica nella nostra regione dopo che questa possibilità sembra essere diventata concreta. Il governatore d'Abruzzo, già sindaco di Pescara, sarebbe lanciato verso un posto in Parlamento, e in quel caso si sarebbe costretti ad andare a elezioni anticipate. Lui tuttavia ha smentito tale illazione:

"Quello che ho dichiarato, anche prima di Natale, è che sono contento di fare il presidente della giunta regionale e lo voglio fare fino alla fine. Chi mi chiede di candidarmi al Senato, e quindi alle politiche, mi deve spiegare qual è la convenienza per l'Abruzzo e gli abruzzesi. So che mi verrà specificato questo, sono in attesa. Accetterò alle condizioni che ho già detto".

Il Movimento 5 Stelle, però, non si fida: “L’Abruzzo vale… una poltrona sicura al Senato” è il commento a caldo dei consiglieri Sara Marcozzi, Riccardo Mercante, Domenico Pettinari, Gianluca Ranieri e Pietro Smargiassi, che canzonano lo slogan con cui Luciano D’Alfonso si propose agli abruzzesi nel 2014. Un atto, quello della candidatura al Senato del Presidente di Regione Abruzzo, che non piace ai pentastellati e neanche a tanti cittadini che sui social hanno mostrato il loro disappunto su questa scelta.

“Alla fine il Governatore molla l’Abruzzo per Roma”, continuano i portavoce. “Forse una poltrona più larga e comoda è stata una tentazione troppo forte per il Presidente di Regione che ha lasciato gli abruzzesi con tante promesse e un pugno di mosche in mano. Un’occasione golosa che l’ego e le tasche di D’Alfonso non si sono fatti scappare. Lasciare il mandato per cui i cittadini lo hanno eletto è uno schiaffo a chi gli ha dato fiducia nel 2014. Ribadiamo che per noi l’impegno politico deve tornare ad essere un onore per chi lo prende e non un mero lancio professionale del singolo candidato. L’Abruzzo non è una palestra per il Governo, i cittadini abruzzesi non lo meritano. Dopo aver fatto disastri in economia, lavoro, trasporti, sanità e viabilità mollano tutto e scappano a Roma. L’ennesima prova che, probabilmente, per alcuni l’unico interesse sono i soldi e la carriera personale, altro che il bene della gente e del territorio”.

Il M5S auspica che D’Alfonso "abbia la decenza di dimettersi prima del 4 marzo" e si dice pronto a “governare l’Abruzzo e restituire la nostra regione ai cittadini”.

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