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"Lo Sport non va in vacanza" a rischio a causa della mancanza di fondi

Quest'anno, dopo 12 anni, l'iniziativa "Lo Sport non va in vacanza" che coinvolgeva centinaia di bambini in attività sportive estive rischia di saltare a causa della mancanza dei fondi necessari nelle casse comunali

‘Lo Sport non va in Vacanza’ , l'iniziativa organizzata da 12 anni in estate dall'amministrazione comunale e dal Coni riguardante le attività sportive estive, rischia di saltare.

A causa della mancanza di fondi nelle casse comunali, infatti, il progetto potrebbe non essere confermato, come denuncia il coordinatore cittadino di Forza Italia Cerolini, aggiungendo che l'amministrazione comunale sta cercando sponsor privati che possano finanziare l'iniziativa.

"E non avendo stanziato fondi, a meno di un mese dall’ipotetico inizio della tredicesima edizione dell’iniziativa, il sindaco Alessandrini decide di cercare sponsor sul territorio, approvando non l’avviso pubblico, ma una semplice delibera di indirizzo, lasciando trascorrere i giorni nell’inerzia, anziché ingranare la marcia e reperire nel proprio bilancio appena approvato, le risorse necessarie. L’ennesima vergogna per un sindaco che non sa neanche cosa significhino le ‘politiche per la famiglia’, e per un assessore, Giuliano Diodati che, di nuovo incapace di incidere sull’azione dell’amministrazione, dovrebbe dimettersi” ha dichiarato Cerolini, aggiungendo che fino allo scorso anno per le famiglie il costo era di appena 10 euro, mentre da quest'anno se il progetto dovesse andare in porto, ci sarà un contributo maggiore che escluderà ingiustamente le famiglie più indigenti.

"Ovviamente non intendiamo consentire la morte di quella manifestazione, e Forza Italia chiede al sindaco Alessandrini di varare subito una manovra di bilancio attraverso una variazione per grattare dai 100mila euro destinati ai Grandi Eventi la somma necessaria per finanziare ‘Lo Sport non va in Vacanza’, concerti e pailette possono aspettare che qualche mecenate si faccia avanti perché famiglie e bambini hanno la priorità” ha concluso Cerolini.

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