rotate-mobile
Sabato, 22 Giugno 2024
Politica

Il deputato D'Alfonso: "Lite tra Comune e Regione e Provincia per l'Imu 2018"

Il deputato del Pd, Luciano D'Alfonso, denuncia che ci sarebbe in corso un dissidio tra il Comune di Pescara e la Regione Abruzzo e la Provincia per il pagamento dell'Imu del 2018

«Regione Abruzzo e Comune di Pescara ai ferri corti per l'Imu del 2018».
A denunciarlo è il deputato del Pd, Luciano D'Alfonso, che segnala come la lite sarebbe per il pagamento dell’Imu (anno 2018) su alcuni immobili di proprietà regionale, richiesto da Adriatica Risorse (la società in house del Comune affidataria del servizio di gestione e riscossione delle entrate tributarie) con l’avviso di accertamento numero 488 del 29 febbraio 2024.

«Immobili», prosegue l'esponente democratico, «che erano utilizzati come sedi istituzionali o che erano in uso ad altri enti pubblici, dunque esenti dal pagamento dell’imposta da parte della Regione; in un caso viene persino richiesta una somma che in realtà era stata già pagata. Fatto sta che, per far valere le sue ragioni, Palazzo Silone è stato costretto a citare il Comune davanti alla corte di giustizia tributaria di primo grado di Pescara. La tanto propagandata filiera istituzionale tra i due enti governati dal centrodestra si incrina quindi per una questione economica: è proprio vero che, di fronte ai soldi, non si guarda in faccia a nessuno, nemmeno a quelli che - almeno in teoria - dovrebbero essere gli alleati più fidati. A cosa è dovuto uno scivolone simile? Forse gli addetti di Adriatica Risorse, spintonati, non si sono accorti del fatto che la Regione Abruzzo è un ente territoriale e l’hanno trattata come una qualsiasi bocciofila, senza alcun riguardo per il suo ruolo istituzionale. Il procedimento tributario consente di incontrarsi anche prima dei metri quadrati della innovata corte di giustizia tributaria, consapevoli da tempo risalente che il soccorso istruttorio può accadere anche nel discernimento dei documenti tributari tra amministrazioni territoriali multilivello. Non serve neanche andare nei ristoranti, è sufficiente utilizzare gli strumenti previsti dall’ordinamento. Ogni problema ha la sua soluzione, alla condizione che chi svolge e realizza la decisione pubblica ad ogni livello non si limiti a dare del Lei ai problemi o ai fascicoli. Sono dispiaciuto che le risorse professionali di Comune e Regione siano costrette a questo inutile tiro alla fune, poiché si poteva risolvere con assoluta semplicità e senza carta bollata, rileggendo la legge 241 del 1990 e la legge 130 del 2022. Confidiamo in una riconciliazione in diretta durante il programma “C’è posta per te”. Sperando che non si tratti di un’altra citazione in giudizio».

Ricevi le notizie de IlPescara su Whatsapp

Imu 2018, il COmune di Pescara ci prova anche con la Provincia

«Dopo aver chiesto denari alla Regione Abruzzo con la stessa motivazione», aggiunge D'Alfonso, «il Comune di Pescara bussa anche alla porta della Provincia pescarese per ottenere il pagamento dell’Imu per l’anno 2018 con l’avviso di accertamento numero 505 del 5 marzo 2024. La somma richiesta tramite Adriatica Risorse (la società in house del Comune affidataria del servizio di gestione e riscossione delle entrate tributarie), relativa a una serie di immobili, ammonta a 153.897 euro oltre sanzioni e interessi, per un totale di 215.017 euro. Così come aveva fatto la Regione, anche da Palazzo dei Marmi è arrivata un’impugnativa dell’avviso davanti alla Corte di giustizia tributaria di primo grado di Pescara. Ma, a differenza di quanto eccepito dai legali di Palazzo Silone, gli avvocati della Provincia invocano l’annullamento del provvedimento in quanto sarebbe “decaduto il termine decadenziale, sulla scorta del fatto che non opera la c.d. proroga generalizzata di 85 giorni disposta dall’articolo 67 del decreto legge 18/2020, essendo l’accertamento formato e notificato oltre il 31.12.2023”. Dunque non era un caso isolato quello tra Comune e Regione: Adriatica Risorse ci riprova anche con la Provincia. La domanda è: come possiamo costruire la Nuova Pescara se il Comune attiva pretese senza fondamento nei confronti della Regione e della Provincia? Forse l’irrogazione di sanzioni è un modo per aumentare il PIL generando lavoro ultroneo per gli avvocati? O si sta cercando di appostare risorse nei documenti contabili sperando che nessuno le vada a verificare?».  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il deputato D'Alfonso: "Lite tra Comune e Regione e Provincia per l'Imu 2018"

IlPescara è in caricamento