Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

Pd e Azione sul liceo Marconi: "Un cronoprogramma per il rientro a scuola in sicurezza di studenti e docenti"

Il prossimo 13 settembre si tornerà in classe, ma 1500 studenti della scuola pescarese "non sanno ancora in quale contesto e con quali condizioni potranno riprendere l'attività dopo due anni di didattica a distanza per via della pandemia"

Il Partito Democratico e il coordinamento provinciale di Azione lanciano, insieme al Comitato “Marconi Quo Vadis?”, un ultimatum al Presidente della Provincia Zaffiri sul liceo Marconi. Il prossimo 13 settembre si tornerà in classe, ma 1500 studenti della scuola pescarese "non sanno ancora in quale contesto e con quali condizioni potranno riprendere l'attività dopo due anni di didattica a distanza per via della pandemia", si legge in una nota di Leila Kechoud e Stefano Torelli.

"Il plesso sarà abbattuto e ricostruito senza che l'amministrazione provinciale abbia provveduto a fornire strutture alternative dove i ragazzi, ma anche i loro professori e tutto il personale scolastico, possano svolgere in sicurezza e tranquillità la loro attività". Di conseguenza, Pd e Azione chiedono "un cronoprogramma per il rientro a scuola in sicurezza di studenti e docenti del Marconi".

Kechoud e Torell definiscono “insufficienti” le 13 aule messe a disposizione alla Di Marzio, mentre proseguono le iniziative di protesta, con una lettera di diffida che in questi giorni molti genitori stanno inviando alle autorità competenti contro l'ordinanza di sgombero già respinta dall'ufficio scolastico regionale, e con un esposto all’autorità giudiziaria sulla procedura adottata nella fase progettuale per i lavori di demolizione e realizzazione del nuovo plesso.

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