Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

Liceo Marconi, l'accusa di Pd e Azione: "Sedi alternative non ancora pronte a due giorni dal ritorno a scuola"

Studenti e genitori hanno organizzato una mobilitazione per lunedì 13 settembre in occasione della riapertura

Il Liceo Marconi di Pescara è ancora senza sedi alternative a due giorni dalla riapertura delle scuole.
A dirlo sono il Pd e Azione che lunedì prossimo sosterranno la protesta organizzata da studenti e genitori. 

Secondo Pd e Azione sono stati impegnati 950 mila euro con un atto di indirizzo per la locazione e la sistemazione di due sedi alternative che non sarebbero ancora pronte.

Le due sedi dovrebbero ospitare gli oltre mille studenti della scuola di via Marino da Caramanico che sarà abbattuta e ricostruita, ma a pochi giorni dal rientro in classe, in due di queste non sono nemmeno iniziati i lavori di adeguamento e si scopre che per la loro locazione e sistemazione, la Provincia utilizzerà i 600 mila euro della Regione e i 350 mila euro del Miur. Pescara in Azione, insieme alla segreteria provinciale del Pd, a sostegno del Comitato “Marconi Quo Vadis?”, assicurano la loro adesione convinta alla manifestazione di protesta di lunedì prossimo. Tra le criticità, sventato il rischio di didattica a distanza, i doppi turni che costringerebbero, in particolare gli studenti fuori sede, a frequentare per almeno un mese lezioni pomeridiane dalle 14 alle 19.  Stefano Torelli (Pescara in Azione) e Leila Kechoud (vice segretario provinciale del Pd) parlano, tra le altre cose,  di un piano di mobilità assente, per i pendolari che devono ad esempio venire a scuola il pomeriggio, e sul quale il mobility manager della Provincia dovrebbe in qualche modo intervenire.

«Con la pandemia ancora in corso», spiega Torelli, «e la questione trasporti che va programmata con l’inizio della scuola, quali servizi saranno garantiti per tutti gli studenti del Liceo Marconi costretti a raggiungere sedi diverse e distanti? E’ ipotizzabile ed auspicabile istituire un servizio “navetta” per compensare, quanto meno, gli enormi disagi che questi ragazzi saranno chiamati ad affrontare».

Torelli per Pescara in Azione e Leila Kechoud, come vice segretaria Pd, tra l’altro, in tempi non sospetti avevano avanzato l’idea di un prefabbricato, un Musp per intenderci, l’area era già stata individuata e i lavori sarebbero stati effettuati dalla protezione civile, con costi probabilmente inferiori ai 950 mila euro. La Kechoud, insegnante, sottolinea, inoltre, il problema della discontinuità didattica e gli enormi disagi ai quali sarebbe sottoposto l’intero corpo docente: «Molti docenti saranno costretti, nell’arco della giornata, a numerosi spostamenti da una sede all’altra, con propri mezzi ed avendo poco tempo a disposizione per raggiungere, in orario, classi dislocate anche in punti particolarmente distanti. Che tipo di garanzie saranno loro assicurate?».

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