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Il centrosinistra torna all'attacco sul futuro del Liceo Marconi: "È caos, vogliamo un consiglio comunale straordinario"

Sulla vicenda tornano ad incalzare Comune e Provincia i consiglieri comunali Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti e Giovanni Di Iacovo della lista civica “Sclocco sindaco” Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli

Ancora caos sul futuro del liceo Marconi. I consiglieri comunali di centrosinistra tornano sulla questione dei lavori per la demolizione e ricostruzione della sede in via Marino da Caramanico, e chiedono la convocazione di una seduta straordinaria del consiglio comunale.

A parlare sono per il partito democratico Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti e Giovanni Di Iacovo e della lista civica “Sclocco sindaco” Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli che attaccano la Provincia, colpevole di non aver ancora risolto la questione del futuro della comunità scolastica a pochi giorni dall'avvio dei lavori. Ieri c'è stata la seduta della commissione controllo e garanzia del consiglio comunale convocata dal presidente Giampietro.

"Secondo quanto emerso in commissione, a fronte di un fabbisogno di 67 aule, ad oggi la Provincia ne avrebbe messe a disposizione solo 13 all’interno dell’Ipssia “Di Marzio” di via Arapietra, bisognose tuttavia di ristrutturazione, mentre non ci sarebbe ancora certezza sulla palazzina di via Tirino che avrebbe dovuto ospitare 23 aule e sarebbe tramontata la terza destinazione, ovvero il centro “Tabor” di via Tavo. 

L’unica certezza è che il Liceo Marconi, una delle scuole più popolose d’Abruzzo, è in piena emergenza in balia di una Provincia assolutamente inerme, capace di chiedere addirittura l’attivazione della didattica a distanza a tempo indeterminato, una proposta che non merita neppure di essere commentata. Il rischio “spezzatino” è dietro l’angolo, mentre era possibile e necessario agire per tempo visto che il progetto è stato finanziato dal 2019 e la Provincia ha ottenuto l’ultimo via libera dalla Regione a dicembre. "

Secondo i consiglieri, sono stati persi mesi preziosi per avviare anche le procedure agevolate messe in campo per l'emergenza Covid. Ed ora a pochi giorni dall'avvio del cantiere non vi sono certezze per i 1400 studenti e per tutto il personale docente e scolastico.

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