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Marco Alessandrini

Marco Alessandrini

Lettera aperta degli ex sindaci, tra i firmatari anche Alessandrini: "Il Paese non merita crisi di governo, ecco le 6 priorità"

Nella lettera gli ex primi cittadini indicano le 6 priorità che la politica nazionale dovrebbe avere in questo momento

Lettera aperta di diversi ex sindaci sull'attuale situazione del governo guidato da Giuseppe Conte, tra i firmatari anche l'ex primo cittadino di Pescara, Marco Alessandrini.
«I firmatari di questa lettera aperta», si legge, «sono rispettosi delle dinamiche politiche che si svolgano nelle regole della democrazia parlamentare, ma il Paese non merita una crisi di Governo che si aggiunge a quelle già in atto sul piano sanitario, sociale ed economico. Questo il punto fermo di ogni considerazione sul presente, nella speranza che una rapida ricomposizione del quadro politico consenta a un Governo più forte e coeso di rimettere mano alle questioni essenziali per la cura, la ripresa, l’inclusione sociale degli italiani».

«A questo scopo, i firmatari di questo appello, ex sindaci delle rispettive città, si rivolgono prima di tutto ai sindaci italiani in carica e all’Anci affinché nei confronti delle Regioni e del futuro Governo vengano richiesti e confermati alcuni pilastri indispensabili e inderogabili per la crescita del Paese in una prospettiva di sostenibilità integrale (ambientale, sociale, economica e umana)», prosegue la lettera.

Ci permettiamo di richiamare almeno 6 priorità generali, scrivono i sindaci:

  • Sanità: la necessità di riequilibrare i servizi sanitari spostando il baricentro dall’ospedale per acuzie alla prima assistenza territoriale (sull’esempio delle Case della Salute), fino all’assistenza di quartiere e domiciliare, con adeguato incremento del personale medico, a partire dai medici di base, e infermieristico;
  • Scuola: l’apertura di nuove scuole pubbliche per l’infanzia (nidi e materne) su tutto il territorio nazionale in modo da ridurre le diseguaglianze territoriali dell’educazione e dell’istruzione oggi esistenti, un aggiornamento di contenuti e metodi anche della scuola in presenza (specie per le superiori), un minore abbandono degli studi universitari: investire sulle competenze significa investire sul futuro dei giovani e sul Paese;
  • Prevenzione manutenzione del territorio: i cambiamenti climatici, la trascuratezza, lo spopolamento, hanno impoverito il nostro territorio, motivo per cui è necessario riprenderne la manutenzione e ridurre con opere di prevenzione il rischio (idrogeologico, sismico, ambientale); 
  • Infrastrutturazione e rigenerazione: le città (grandi, medie e  piccole) e le campagne devono essere riprogettate per corrispondere meglio ai nuovi bisogni della popolazione (bambini, adulti, donne, anziani), i servizi pubblici locali hanno bisogno di una riorganizzazione più efficiente ed ecologica (trasporti, rifiuti, acqua potabile, bonifiche), la digitalizzazione è una nuova infrastruttura che si deve affiancare e non sostituire a quelle tradizionali;   
  • Transizione ecologica: il Pnrr contiene indirizzi giusti e risorse significative ma sulle energie rinnovabili è ancora al di sotto delle linee del Green New Deal europeo, così  sull’economia circolare, il recupero delle plastiche tradizionali e la produzione di bioplastiche;
  • Imprese e Lavoro giovani e donne: la realizzazione di questi obbiettivi gravita attorno a una scelta programmatica di medio periodo che ha come obbiettivo la creazione di nuove imprese e di nuovo lavoro in particolare per giovani e donne senza dei quali saremmo condannati a convivere con una contraddizione epocale fatta di immigrazione di competenze di basso livello, ed emigrazione delle competenze di qualità.

«Per realizzare questi indirizzi servono certo un Governo più forte, ma anche una maggiore coesione istituzionale (tra Regioni, città metropolitane, città medie, enti di area vasta, piccoli Comuni, aree interne), una maggiore capacità progettuale, più partecipazione dei cittadini nella scelta delle priorità e nelle verifiche, e una maggiore efficienza nella macchina amministrativa pubblica a tutti i livelli», concludono i primi cittadini.

Questi i sindaci firmatari:

  • Marco Alessandrini (Pescara)
  • Alessandro Andreatta (Trento)
  • Gianfranco Burchiellaro (Mantova)
  • Enrico Campedelli (Carpi)
  • Massimo Cialente (L’Aquila)
  • Sergio Cofferati (Bologna)
  • Paolo Corsini (Brescia)
  • Sergio Daniel (Varedo)
  • Simeone Di Cagno Abbrescia (Bari)
  • Marco Filippeschi (Pisa)
  • Daniela Gasparini (Cinisello balsamo)
  • Oriano Giovanelli (Pesaro)
  • Marco Mairaghi (Pontassieve)
  • Vidmer Mercatali (Ravenna)
  • Massimo Pironi (Riccione)
  • Giuliano Pisapia (Milano)
  • Claudio Pistoni (Sassuolo e Fiorano)
  • Roberto Pucci (Massa Carrara)
  • Claudio Ricci (Assisi)
  • Maurizio Roi (Lugo)
  • Nicola Sanna (Sassari)
  • Gaetano Sateriale (Ferrara)
  • Luigi Spagnolli (Bolzano)
  • Walter Vitali (Bologna)
  • Paolo Zanotto (Verona)
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