Screening di massa per il Covid-19: lettera aperta del sindaco Masci a medici, biologi, infermieri, operatori sanitari

Subito dopo l'Epifania è infatti in programma l'avvio di questa campagna di prevenzione che ha come obiettivo quello di individuare, principalmente, i positivi asintomatici

Lettera aperta del sindaco Carlo Masci a medici, biologi, infermieri e operatori sanitari a pochi giorni dall'avvio anche a Pescara dello screening di massa per il Covid-19 (Coronavirus).
Subito dopo l'Epifania è infatti in programma l'avvio di questa campagna di prevenzione che ha come obiettivo quello di individuare, principalmente, i positivi asintomatici.

Saranno 7 i punti di prelievo:

  • stazione di Porta Nuova; 
  • centro fiere di via Tirino (messo a disposizione dall’imprenditore Danelli);
  • sala polifunzionale di San Silvestro Colle;
  • tensostruttura di via Carlo Alberto Dalla Chiesa;
  • locali nello stadio Adriatico;
  • ex mercatino etnico della stazione centrale;
  • spazi della ex circoscrizione di Pescara Colli.

Questa la lettera aperta, che riceviamo e pubblichiamo, del primo cittadino pescarese:

«Tempi straordinari richiedono impegni straordinari perché nessuno può chiamarsi fuori e nessuno può essere lasciato indietro. Noi stiamo vivendo tempi che non avremmo mai potuto immaginare, in cui ogni aspetto della nostra vita sociale, di relazione e affettiva è stato investito dall’onda lunga della pandemia da Covid-19. La prima emergenza è stata e continua a essere quella sanitaria. Al comparto medico è stato chiesto, in primavera, di fare da trincea di sbarramento al contagio, e noi tutti sappiamo cosa ha significato, quali e quanti sacrifici ha comportato, come le categorie ospedaliere hanno risposto e a che prezzo. Oggi, che siamo alle prese con la seconda ondata, abbiamo avuto dalla ricerca scientifica un prezioso alleato, che è il vaccino, ma i cui tempi di distribuzione e di inoculazione non sono in linea con una situazione che, se non è drammatica, è comunque molto seria. Nell’attesa della vaccinazione di massa, dobbiamo avere un quadro quanto più preciso per vincere questa battaglia e riconquistare la normalità, attraverso uno screening di massa che fotografi esattamente il quadro cittadino e ci consenta di effettuare le mosse più giuste per sconfiggere il coronavirus. Il volontariato ha dato finora risposte encomiabili e commoventi, ma questo slancio disinteressato non basta più. Ci sono competenze e professionalità che non si possono improvvisare e che adesso vanno messe in campo con quell’altruismo di cui questa città ha più volte dato riprova, come riconosciuto anche di recente su scala nazionale. Possiamo e dobbiamo fare di più. Per questo mi rivolgo ai medici, ai biologi, agli infermieri, al personale sanitario, anche in pensione, e li esorto a rispondere al mio appello che è l’appello di Pescara per i pescaresi. Sono certo che lo raccoglierete. Abbiamo assolutamente bisogno di una risposta forte, numericamente importante, affinché sia davvero uno screening di massa e non un test a campione, che non sarebbe utile a vincere questa battaglia. Dalla mattina di lunedì 4 gennaio sarà possibile dare il proprio contributo professionale alla realizzazione della campagna di screening per Covid-19 della popolazione di Pescara, promossa dalla Regione Abruzzo e organizzata dall’Azienda Sanitaria Locale, inviando una semplice mail a: volontariscreeningcovid@ausl.pe.it. L’avvio delle attività di screening massa è previsto per la seconda decade di gennaio. Si può essere eroi per un giorno e protagonisti per tutta la vita. È il momento di fare un ulteriore sforzo, in cambio solo di un sorriso, ma di gratitudine, che vale davvero per tutta la vita. Un sorriso che può arrivare dagli occhi, perché i volti devono ancora essere coperti dalle mascherine. Lavoriamo tutti insieme per rivedere quei sorrisi sulle labbra. Grazie, grazie, grazie». 

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