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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Politica

Lettera aperta del sindaco Masci sulla Nuova Pescara: "Un'occasione da non mancare"

Il primo cittadino chiede di rispettare le tempistiche previste trasformando il progetto di fusione con Montesilvano e Spoltore in realtà

La fusione fra Pescara, Montesilvano e Spoltore deve avvenire nei tempi stabiliti per non perdere un'occasione unica di crescita per tutta l'area metropolitana e per i cittadini. A dirlo il sindaco di Pescara Carlo Masci che ha scritto una lettera aperta sull'argomento della Nuova Pescara, ricordando come la nostra città a inizio del secolo scorso sia nata da una fusione e ora può dare vita ad una nuova importantissima fusione.

"Non possiamo più permetterci di tenere i ritmi del passato, palesemente inadeguati al presente e altrettanto incompatibili col futuro che stiamo disegnando. Nuova Pescara è un progetto da trasferire dall’idea alla carta; è un cantiere già aperto da un referendum e da una legge regionale; è un’utopia da trasformare in realtà; è un pensiero per contare di più e per recitare da protagonisti sul palcoscenico della storia.

È un’occasione da non mancare. Non ce lo possiamo permettere e non possiamo perdonarci ritardi ingiustificabili. La città veloce deve tagliare il traguardo nel 2024, senza "stop&go", senza soste tattiche, senza dubbi e senza procedere né col freno a mano tirato né col motore fuori giri: c’è tutto per arrivare presto e bene, e consegnare alle nuove generazioni la città più importante del medio Adriatico e tra le prime venti dell’Italia che verrà.

Solo così l’orgoglio dell’appartenenza sarà l’orgoglio di essere  autorevolmente nella prima fila nazionale e riferimento certo in prospettiva europea. Pescara, Montesilvano e Spoltore hanno bisogno di energie creative e di sinergie intellettuali e pratiche per dotarsi di uno statuto condiviso che sia il faro del XXI secolo della nuova realtà urbana. "

Masci poi parla di una scelta illogica quella di dilazionare tempi e procedure che va contro la volontà espressa dai cittadini con la scadenza già posticipata sul 2023 che non può essere ulteriormente spostata:

"Gabriele d’Annunzio, nel 1928, scrisse ai pescaresi freschi di unificazione facendo leva sull’«amore concorde per ascendere alla grandezza che vi è destinata». Le parole del Vate siano attuali per la Nuova Pescara, che sarà grande in tutte le sue declinazioni."

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