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Domenica, 29 Maggio 2022
Politica

Legge istitutiva della Nuova Pescara, le critiche di Sospiri: “Solo un atto simbolico”

Il capogruppo di FI: "Tutte le fasi applicative sono rimandate al futuro Consiglio regionale che dovrà coordinarsi con il sindaco di Spoltore Di Lorito e con i futuri sindaci di Pescara e Montesilvano per capire se la fusione sia realmente possibile entro il primo gennaio 2024"

“La legge istitutiva odierna della Nuova Pescara è in realtà solo una norma ‘manifesto’, un atto quasi simbolico perché tutte le fasi applicative sono rimandate al futuro Consiglio regionale che dovrà ragionare e coordinarsi con il sindaco di Spoltore Di Lorito e con i futuri sindaci di Pescara e Montesilvano, che saranno eletti nel 2019, per capire se la fusione sia realmente possibile o meno entro il primo gennaio 2024. Uno stato dei fatti frutto dell’imperdonabile e voluto ritardo con cui il presidente D’Alfonso ha affrontato la volontà popolare espressa con il referendum del 2014”.

Lo ha detto il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, riferendo l’esito della riunione di Commissione che ha preso in esame gli emendamenti alla legge del Presidente Luciano D’Alfonso sulla Nuova Pescara.

“Oggi in Commissione – spiega Sospiri – abbiamo pesantemente emendato e stravolto la legge originaria del Governatore D’Alfonso numero 206 del 2016, introducendo correttivi sostanziali e necessari, a partire dalla previsione di un finanziamento annuale da prevedere per il nuovo Comune al fine di dargli forza, emendamenti che comunque restano delle pezze a colori per una legge complessivamente scarsa e fatta male”.

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