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Lavori in via Pantini, la commissione Mobilità chiede sopralluogo per evitare il taglio di 58 alberi

A farlo sapere è il presidente Armando Foschi, richiesta la presenza dell'assessore Luigi Albore Mascia per capire se ci sia un'alternativa che eviti l'abbattimento degli alberi

Un confronto approfondito sui lavori della nuova via Pantini nella zona della Riserva Dannunziana a Pescara.
A chiederlo, come ufficializza il presidente Armando Foschi, è la commissione comunale Mobilità.

«Prima di procedere con l’avvio del progetto di realizzazione della nuova via Pantini ci sembra doveroso un ulteriore approfondimento con l’ufficio Urbanistica e con i Lavori pubblici», dice Foschi, «per verificare l’effettiva assenza di spazi alternativi rispetto al tracciato oggi individuato che imporrà l’abbattimento di 58 alberi».

Foschi aggiunge: «In particolare chiederemo agli uffici di accertare con celerità il possibile spostamento del progetto su aree private, che dovrebbero rientrare su terreni di proprietà Chiavaroli ed ex Rai, un’ipotesi che vedrebbe il consenso unanime della maggioranza, del Movimento 5 Stelle e della sinistra. Nessuno discute, ovviamente, sulla necessità di realizzare la nuova strada che ci permetterà di dismettere via della Bonifica e l’ultimo tratto di via Antonelli per l’accorpamento definitivo della Riserva Dannunziana, incorporando il lotto numero 5. Ma è altrettanto vero che il sacrificio di 58 alberi, alcuni dei quali secolari, va ponderato con attenzione».

Foschi fa anche sapere che nei prossimi giorni sarà effettuato un sopralluogo nell’area interessata dalle opere invitando l’assessore delegato Albore Mascia. Il progetto interessa il secondo tratto di via Pantini, che parte dall’Agip zona via Lago Isoletta, esce dinanzi al capannone dell’istituto Merceologico e dinanzi a via Antonelli effettuerà una deviazione su via Ignazio Silone con una rotatoria che permetterà da una parte, appunto, di entrare in via Silone-via Scarfoglio, dall’altra di girare verso destra con direzione Francavilla al Mare. Come ha illustrato l’architetto Di Rienzo nella scorsa seduta, l’asse rappresenta il lembo terminale sud della strada-pendolo che mira a collegare Pescara Porta Nuova con i colli, e la sua realizzazione permetterà di spostare sulla nuova via Pantini tutto il traffico oggi canalizzato in via della Bonifica e pedonalizzare l’ultimo tratto ancora aperto alle auto di via Antonelli. La nuova via Pantini si svilupperà in aderenza alla recinzione della Riserva dannunziana sino ad arrivare al Capannone dell’Istituto Merceologico dove c’è un Pino Monumentale tutelato, che ha imposto una deviazione dell’asse per circa 20 metri, per poi correre di nuovo in aderenza alla recinzione, quindi in corrispondenza di via Antonelli ci sarà una rotatoria e l’asse si riconnetterà a via Silone. L’investimento necessario, 1 milione 260 mila euro, è stato coperto con il Bando per le Periferie, della precedente giunta Alessandrini.

«Attualmente», segnala Foschi, «si stanno concludendo le operazioni di esproprio dei due lotti privati più grandi di terreno necessari per l’intervento, uno fa capo all’impresa Chiavaroli, l’altro ai terreni Primavera. Attualmente gli uffici stanno notificando le indennità di esproprio e per il 15 maggio prossimo dovrebbe essere emanato il decreto definitivo di esproprio. La gara d’appalto per l’affidamento delle opere è già in corso, infatti le buste amministrative sono già state aperte e nei prossimi giorni si passerà al vaglio delle offerte tecniche ed economiche in modo da essere pronti ad avviare le ruspe non appena si sarà entrati in possesso dei terreni. Probabilmente il cantiere si aprirà per luglio».

La nuova via Pantini sarà larga circa 8 metri prevedendo la presenza di marciapiedi su entrambi i lati della carreggiata.

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