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Al via i carotaggi per i lavori di realizzazione dei nuovi moli guardiani del porto

Lo ha fatto sapere il presidente del consiglio regionale Sospiri aggiungendo che queste operazioni propedeutiche all'apertura del cantiere andranno avanti fino alla fine di aprile

Al via i carotaggi e le operazioni preliminari per l'apertura del cantiere che porterà alla realizzazione dei due nuovi moli guardiani al porto di Pescara. Lo ha fatto sapere il presidente del consiglio comunale Lorenzo Sospiri, aggiungendo che le operazioni andranno avanti fino al 29 aprile, compreso il sondaggio per la bonifica bellica delle acque destinate alla nuova realizzazione, un progetto ambizioso e importante che fu concepito dal sottosegretario alle infrastrutture Nino Sospiri e che finalmente inizia a diventare realtà, a piccoli ma importanti passi.

Il 6 agosto 2020, ricorda Sospiri, sono arrivate le conferme dell'inserimento del finanziamento complessivo di 21,2 milioni nella manovra dello Stato per opere portuali, mentre il 7 giugno 2019 quando il comitato regionale via ha espresso parere positivo alle integrazioni fornite sul progetto Masterplan per la deviazione del porto canale di
Pescara, fornendo 7 prescrizioni di cantiere e una sola di merito, ovvero l’approfondimento, in fase di progettazione esecutiva, del livello di sicurezza idraulica del tratto finale del fiume Pescara e allo stesso comitato sono andate le integrazioni fornite dagli uffici con l'integrazione del pennello di foce e l’emersione della barriera sommersa in massi naturali radicata a terra

Otto le prescrizioni impartite  dal Comitato Via tra cui la delimitazione, con il Comune di Pescara e con il Wwf, delle aree di vegetazione predunale e delle zone di nidificazione del fratino; il divieto di posizionare sull’arenile i materiali di cantiere demoliti; l’acquisizione delle autorizzazioni per il dragaggio, ripascimento e riutilizzo dei sedimenti; l’utilizzo della viabilità comunale per il trasporto dei massi nel rispetto della mappatura acustica del Comune; il divieto di emissione di inquinanti, comprese le polveri del Pm10, nell’aria; il rilievo della linea di costa a 300 metri a nord delle opere realizzate e a sud dell’imboccatura del porto turistico; l’obbligo del riutilizzo delle sabbie accumulate per il ripascimento delle spiagge una volta completate le opere.

Complessivamente sono previste opere per 60 milioni di euro divise in vari lotti, con il primo che prevede l’apertura verso il largo del porto canale, la deviazione del flusso delle acque, l’aggancio alla nuova apertura con il braccio sinistro che deve andare verso il largo a nord per permettere l’ormeggio dei pescherecci e riparare dalle correnti e il braccio destro che si allunga verso sud per permettere l’attracco delle grosse imbarcazioni, delle petroliere di Di Properzio, dei traghetti verso la Croazia, quindi di tutte le navi che hanno bisogno di un pescaggio importante e
che non dovrebbero più avvicinarsi al canale. Ora partirà la fase propedeutica con il carotaggio per conoscere gli elementi che compongono la sabbia del fondale, come gestire il materiale e come stoccarlo mentre per la fine della primavera saranno completate le operazioni di svuotamento della vasca di colmata.

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