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Il consigliere Frattarelli sui lavori lungo la strada parco: "Sindaco e Regione sospendano il cantiere"

Il consigliere comunale di Pescara, Mirko Frattarelli, chiede la sospensione del cantiere aperto nella mattinata odierna, lunedì 14 marzo

Sospendere il cantiere aperto questa mattina, lunedì 14 marzo, per la filovia lungo la strada parco a Pescara nella zona delle Naiadi.
È quello che chiede il consigliere comunale Mirko Frattarelli al sindaco Carlo Masci e alla Regione Abruzzo.

«Imbarazzante il silenzio dell'amministrazione comunale sull'inizio dei lavori per la filovia lungo la strada parco», rileva l'esponente dell'opposizione, «Comune, Regione e Tua devono ancora spiegare ai consiglieri comunali della città di Pescara come renderanno idoneo il tracciato che ospiterà il mezzo».

Poi Frattarelli prosegue: «A oggi sono centinaia le barriere architettoniche presenti, così come decine sono i punti critici a cui nessuno è riuscito a dare risposte. Dai costi di gestione, alle pensiline non a norma, passando per l'impossibilità del mezzo di raggiungere il nuovo tribunale in quanto la batteria in dotazione risulta essere insufficiente per garantire la percorrenza del mezzo una volta uscito da viale Muzii. Al di là di tutto, la politica locale sta facendo di tutto per distruggere il vero unico spazio libero a disposizione dei cittadini, frequentato da migliaia di persone. Come si pensa di poter relegare i pedoni, i ciclisti, i bambini, gli anziani e le carrozzelle nel tratto lato monte? Troppo piccolo e inadeguato. I cittadini di Pescara e Montesilvano hanno bisogno di spazi, anche in virtù della prospettiva della Nuova Pescara, come si fa a non pensare la strada parco come il vero e prezioso corridoio verde che unisce le due città? Oggi la funzione della strada parco è caratterizzata da una presenza massiccia di biciclette e monopattini, quella appunto famosa "mobilità alternativa" che anche a Pescara ha preso piede. I due comuni dovrebbero investire e spingere in questa direzione, invece si sta radendo al suolo una cultura della mobilità alternativa che in questi anni si è costruita tra le persone».

Infine Frattelli dice: «L'inizio dei lavori dopo 10 anni lungo la strada parco, testimonia il fallimento della politica che nonostante il mondo sia cambiato e la mobilità dolce abbia preso fortunatamente il sopravvento, si continua a testa bassa e nonostante gli imbarazzi a spingere nei confronti di un progetto milionario, che non risolverà il problema del traffico in città, e che non avrà gambe per camminare dato che per il secondo e il terzo lotto non sono previsti finanziamenti. A pagare i danni di quest'opera sono e saranno i cittadini pescaresi, purtroppo. Chiedo al sindaco e alla Regione Abruzzo di bloccare i lavori in attesa della sentenza del Tar prevista il 14 ottobre 2022».

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