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L'On. D'Incecco interviene sulla questione delle incompatibilità

L'onorevole D'Incecco, del PD, interviene sulla questione delle presunte incompatibilità in Comune. La D'Incecco replica alle dichiarazioni di Sospiri di qualche giorno fa riguardanti la sua posizione di assessore e di appellante contro il Comune

Pubblichiamo il comunicato dell'onorevole D'Incecco, deputato del PD, riguardante la questione delle incompatibilità in Comune.

"In un momento storico in cui la “Politica” sembra vivere di pettegolezzi e fatti privati mi sembra doveroso che Io e il Capogruppo al Comune di Pescara,  Lorenzo Sospiri, sgombriamo il campo da errate interpretazioni riguardo a scelte politiche che nulla hanno a che vedere con i nostri comportamenti di comuni cittadini.

Per quel che riguarda il risarcimento da Me richiesto al Comune di Pescara a seguito di un “danno” personale ricevuto nella alluvione della Città del 1998, va precisato che tutti i Cittadini che in quella occasione hanno ricevuto danneggiamenti sono stati risarciti dal Comune di Pescara, va evidenziato che il danno non è avvenuto a causa o in conseguenza della mia attività politica, va ricordato che il Giudice del Tribunale di Pescara non giudicava la richiesta di risarcimento inammissibile e incompatibile con la carica politica allora da Me ricoperta, si sottolinea che la richiesta non ha avuto esito favorevole solo per mancanza della documentazione fotografica del disastro del mio ambulatorio.

E' chiaro a tutti che la  vicenda che mi vede vittima nel 1998 non ha nulla di comune e assimilabile alla “incompatibilità” della nomina dell'Assessore D'Ercole.
Mi piace ricordare con stima e con rispetto che il compianto onorevole Nino Sospiri, che non era né disattento né tenero con gli “ svarioni”degli antagonisti politici, nulla ebbe a rilevare sulla mia vicenda.

Immaginate Voi se il Capogruppo Lorenzo Sospiri, inciampando in una della innumerevoli buche da cui è disseminata la Città dovesse riportare trauma cranico con definitiva riduzione dell'acume e della capacità cognitiva che anche in questa occasione ha dimostrato e che tutti gli riconosciamo, pensate che non sia doveroso che il Comune di Pescara lo risarcisca adeguatamente ?; oppure credete che essendo Lui Amministratore del Comune equivale a dire che il Comune è di sua proprietà , per cui non può far causa a se stesso ?.

Io non ho mai pensato che il Comune fosse una mia proprietà e mi sembra che Lorenzo Sospiri sia completamente d'accordo con Me e lo ha più volte dimostrato con i suoi comportamenti di disponibilità per antagonisti e compagni di coalizione, nonché per l'atteggiamento verso le varie petizioni di Cittadini e Associazioni ( va ricordato che dopo un primo momento di irrigidimento, sollecitato dai Cittadini, è stato l'unico rappresentante della Maggioranza ad essere possibilista su una diversa soluzione della filovia sulla strada Parco). Spero di non ricordare male, nel caso correggetemi!.

Io non ho mai pensato che fosse corretto sostituirmi ai Giudici né nelle situazioni personali né in quelle che hanno coinvolto altri Politici, amici o antagonisti, né ho mai pensato che fosse opportuno esprimere giudizi e consigli su questioni legali,  che riguardassero incompatibilità o altro; il mio è sempre voluto essere un giudizio politico. 

Permettetemi di concludere con l'auspicio del Presidente della Repubblica : abbassare i toni e ricondurre la politica nel suo alveo naturale che è quello di un confronto appassionato e sincero, corretto e rispettoso delle Persone, quel comportamento che Io ho visto praticato da mio padre e dall'Onorevole Nino Sospiri, che ancora oggi vedo esercitato in Parlamento dalla maggioranza dei nostri Politici."


On. Vittoria D'Incecco

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