Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica Bolognano

Ripartizione sovracanone energia idroelettrica, il sindaco di Bolognano presenta istanza a Regione e Provincia

Il sindaco Guido Di Bartolomeo denuncia le presunte inadempienze dell'Enel e danni per 200 mila euro: "A lavoro per ristabilire la regolarità”

Il Comune di Bolognano ha presentato istanza alla Regione e alla Provincia di Pescara per chiedere chiarimenti sulla ripartizione del sovracanone percepito in relazione alla produzione annua di energia elettrica in quanto il concessionario, Enel Green Power, non fornisce l’apposita documentazione.
A farlo sapere è il sindaco Guido Di Bartolomeo.

«La vicenda, in particolare, riguarda la derivazione ad uso idroelettrico sul fiume Orta, affluente del Pescara, e le rivendicazioni dell’amministrazione comunale si fondano sulla palese difformità rispetto al resto del territorio nazionale circa la ripartizione del sovracanone tra i Comuni rivieraschi», spiega il primo cittadino, «Bolognano percepisce la risibile percentuale del 6%, anziché dell’80% come previsto dalla normativa vigente e ciò nonostante il disastro ambientale rappresentato dalla soppressione del corso d’acqua. Si tratta di un rilevante danno economico che ammonta a oltre 200 mila euro annui, a far data dalla sottoscrizione del contratto tra lo stesso Comune e il concessionario. Enel Green Power può essere definito, quindi, come inadempiente oltreché elusivo sulla materia ma è mio dovere risolvere questa situazione e tutelare i diritti dell’amministrazione che rappresento. L’annosa questione si trascina da oltre un anno nel disinteresse generale delle istituzioni, in spregio all’articolo 4 della legge regionale 25/2011 e alla circolare 22 luglio 1959, numero 158 – ministero delle Finanze Roma, 22 luglio 1959 direzione generale del Demanio; a tutt’oggi, infatti, i ripetuti solleciti in tutti gli uffici interessati e i ministeri competenti non hanno sortito effetto alcuno. Solo l’agenzia del demanio, riconoscendo le legittime attese del Comune, ha voluto fare chiarezza nella vicenda sollecitando gli enti preposti ad attivare l’iter per la richiesta di emissione di un decreto di ripartizione e liquidazione del sovracanone rivierasco. Anche grazie alle azioni del mio legale, Alberto Guidoni, che sta svolgendo un consistente lavoro di ricostruzione  anche storica dei documenti, continuerò a rivendicare con forza le sacrosante ragioni del Comune e per ripristinare la regolarità delle procedure».

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