Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Indagine Cuzzi, la capogruppo del M5s Alessandrini: "Paradosso Pd, controllore e controllato"

La consigliera pentastellata attacca duramente i consiglieri comunali di centrosinistra, ricordando che anche il consigliere Pagnanelli e la consigliera Sclocco sono indagati per altre inchieste

Duro attacco della capogruppo al Comune del M5S Alessandrini al Pd ed al centrosinistra, in merito alla questione dell'indagine aperta nei confronti di Giacomo Cuzzi, attuale consigliere di centrosinistra ed ex assessore comunale, riguardante la gestione dei grandi eventi e concerti in città durante la precedente consiliatura.

Secondo la Alessandrini, si è creato un paradosso in cui il centrosinistra che ha ottenuto la presidenza della commissione controllo e garanzia, si trova ad essere a sua volta controllato, considerando che oltre a Cuzzi anche i consiglieri Pagnanelli e Sclocco sono indagati per altre vicende:

Non si può non ricordare che oltre al capogruppo PD Cuzzi, anche l’ex presidente del Consiglio ed attuale consigliere comunale Francesco Pagnanelli, sempre PD, annovera nel suo curriculum una richiesta di rinvio a giudizio per abuso d’ufficio, abuso edilizio e falso ideologico, risultante dalle indagini effettuate su un fabbricato di proprietà dello stesso Pagnanelli nel centro di Pescara e per il quale sono in corso le udienze proprio in questi giorni.

Accanto a loro anche l’ex candidata sindaca della coalizione di centrosinistra, Marinella Sclocco. Il suo nome compare infatti tra le persone per cui è stato richiesto un rinvio a giudizio nell’inchiesta della procura di Pescara sulla delibera di giunta regionale riguardante l’ippodromo di Lanciano del 2016, che sarebbe viziata da un grave falso.

Per la Alessandrini, era inopportuno affidare proprio ai rappresentanti del Pd e del centrosinistra una commissione così importante e delicata, per fare chiarezza su alcuni aspetti della precedente amministrazione:

Falso in concorso, abuso edilizio, turbativa d’asta, abuso d’ufficio, falso ideologico, una collezione di ipotesi di reato contro la pubblica amministrazione da brividi

I consiglieri Sola, Lettere e di Renzo sottolineano come nel M5s chi sbaglia si autosospende abbandona una carica, mentre nel Pd questo non avviene:

Sarà forse il caso che il piddino Giampietro rifletta sull’opportunità di mantenere la carica di presidente della commissione di controllo e garanzia, perché ci chiediamo se avrà la libertà di coscienza - e di partito - per poter andare ad affondare la lama dentro le carni della sua vecchia amministrazione e sulla correttezza dei concorsi o sulla opportunità di spesa di centinaia di migliaia di euro per un mercatino etnico che è fallito prima ancora di iniziare?

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