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Lunedì, 17 Giugno 2024
Politica Pineta Dannunziana

Riserva dannunziana, il vicesindaco Santilli: “Arrivati i soldi dell'assicurazione, avanti con il percorso di rinascita e con l'accorpamento”

Il milione e 200 mila euro è ora nella disponibilità dell'amministrazione e su come investirlo le idee sono chiare: giovedì il confronto con il comitato di esperti per definire le azioni da mettere in campo per proseguire con le azioni di recupero e ridare alla città un polmone verde più ampio e fruibile

Per la rinascita della riserva dannunziana si apre una nuova fase: sono arrivati i soldi dell'assicurazione. Da ieri il milione e 200 mila euro destinati a coprire i danni causati dal devastante incendio che ha interessato il polmone verde della città il primo agosto 2021 sono entrati nella disponibilità dell'amministrazione.

A riferirlo a IlPescara è il vicesindaco con delega al verde Gianni Santilli. Una somma importante, sottolinea, che sarà utilizzata per far rinascere la pineta con interventi mirati che andranno concordati con il comitato di esperti nominato all'indomani di quel drammatico giorno. Esperti con cui in questo anno e mezzo, precisa, molto lavoro è stato già fatto portando anche alla riapertura di buona parte del parco.

Su come investirli spiega Santilli, le idee ci sono già, ma è dal confronto con gli esperti che sarà tutto definito. Incontro che si terrà nel pomeriggio di giovedì 15 dicembre. Nelle intenzioni ci sarebbe quella di dare mandato all'università di mettere in campo un progetto per la riqualificazione di tutti i comparti, quello di ultimare i lavori al comparto 5 il più colpito dall'incendio ospitando la riserva integrale. Quindi la ricostruzione della casetta dei pensionati annunciata poche settimane fa e la messa in sicurezza del comparto 3 e 4 della pineta. Una parte dei fondi, spiega ancora Santilli, sarà utilizzata per abbattere il muro del comparto 5 e procedere all'accorpamento della pineta con una parte degli stessi che nelle intenzioni del sindaco, si vogliono investire per continuare l'esproprio del galoppatoio già avviato.

Nelle intenzioni dunque non solo quella di ridare alla città la tanto amata pineta, ma di farlo proseguendo in quel percorso di ampliamento che ne farà un'area verde ancora più grande e pienamente fruibile.

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